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Cambi al vertice per la Sapro
Licenziato il direttore generale

"E' venuto a mancare il rapporto fiduciario con il presidente", dichiara l'informativa al cda. Il motivo della rottura sembrerebbe in realtà legato alla crisi economica. La liquidazione non sarà inferiore a 200mila euro

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Vittorio Croci, presidente di Sapro (foto Sabatini) Forlì, 23 dicembre 2008 - Terremoto alla Sapro, la società per azioni per l’insediamento industriale della provincia di Forlì-Cesena. Il presidente Vittorio Croci ha di fatto licenziato il direttore generale Bruno Lama, alla guida della società da molti anni. L’informativa al consiglio di amministrazione, che spiega che è venuto a mancare il rapporto fiduciario tra direttore e presidente, era arrivata la settimana scorsa, nel corso dell’ultima seduta del cda. Ma nel giro di pochi giorni la partita si è chiusa col ‘licenziamento’ di Lama.

 

”Non c’è stata una risoluzione del rapporto per errori, inadempienze o infedeltà”, spiega Giuseppe Corzani, consigliere di Sapro. L’interruzione del rapporto inciderà sulle casse della società pubblica, che ha per azionisti Comune di Forlì (33%), Comune di Cesena (33%), Provincia (16%), Comune di Forlimpopoli (6%), Comune di Bertinoro (6%), Camera di commercio (6%). Si tratta di una cifra non inferiore ai 200 mila euro, secondo una stima grossolana e ancora imprecisa, che andranno a Lama alla chiusura del rapporto.

 

Il motivo della rottura deriverebbe dall’impatto della crisi economica sulla Sapro (nel 2006 ha avuto un bilancio di 97 milioni di euro movimentati): il mercato immobiliare industriale è al momento fermo e “alcuni eventuali clienti con cui c’erano trattative avanzate potrebbero aver chiesto più tempo, per far fronte alla crisi”, ipotizza Corzani. D’altra parte, però, la Sapro, operando sul mercato immobiliare, potrebbe essere esposta con le banche.

 

“Dal punto di vista del patrimonio, in ogni caso, Sapro è solidissima, possedendo alcune centinaia di ettari di terreni per l’insediamento industriale, non ci sono problemi di patrimonio”, continua il consigliere della società pubblica. Le difficoltà sarebbero sorte al momento di stilare i bilanci di previsione per il 2009, con la scelta se rivedere le previsioni al ribasso o se accontentare le aspettative degli enti azionisti. ”Non commento la mia uscita da Sapro”, dice Lama, mentre fino ad ora non è stato possibile contattare il presidente Vittorio Croci per conoscere la reale situazione economica della Sapro.










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