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VOLLEY A1

Trento, nessuna pietà
per questa povera Yoga

Forlì si è fatta travolgere dai campioni d’Italia forti come un treno in corsa. Squadra troppo debole in battuta e inefficace a muro. Patriarca disastroso in ricezione, Casadei a corrente alternata, Molteni mai in partita

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Yoga contro Trento Forlì, 29 dicembre 2008 - Il fatto è che c’è modo e modo di perdere, specie quando giochi contro i campioni d’Italia. Ma la Yoga ha scelto la maniera peggiore per farsi spiumare da Trento, alzando le braccia e lasciandosi travolgere da un treno in corsa cento volte più veloce di lei. Certo, contro squadroni come l’Itas le possibilità di scamparla sono microscopiche fin dalla partenza, eppure l’impressione, anzi, la certezza è che domenica la squadra di Molducci potesse e dovesse fare qualcosa di più.

 

Non si è vista la feroce concentrazione di Modena, nè la grinta del primo set di Verona: si è però notata una squadra inefficace in battuta e a muro. Il bello è che la Yoga ha anche difeso benino (sua maestà Kaziysky limitato a 7 punto col 32% in attacco, un brodino per lui), ma a poco serve tanta tenacia se poi non la si trasforma in contrattacchi spietati. E la Yoga non ha nessuno in grado di mettere giù la palla con regolarità. Domenica Molducci ha provato a dare fiducia a Tuba, ma il brasiliano è troppo umorale: nel primo set è partito benone, poi ha incassato un’imbarcata di errori ed è affondato nelle sue paure.

 

E una volta sparito lui, Trento ha chiuso 25 a 14. Trento, già: era senza Birarelli, ha rinunciato a Winiarski ma si è esaltata sull’asse brasileiro Vissotto-Riad (entrambi assenti all’andata): 15 punti, 1 muro e 1 ace il primo, 9 punti, 3 ace e 2 muri il secondo. Poi Grbic, solito regista assassino e il ripudiato Piscopo, capace di raccattare 8 muri. Trento ha battuto benone (9 ace, 3 errori, appena due ace per Forlì) e il suo muro ha fatto la fatal differenza (15 contro i due di Forlì). La Yoga ha avuto troppo poco da Molteni, mai in partita: nel secondo set è arrivata sul 10-10, poi Della Lunga ha preso in mano il match e sepolto Forlì di ace (3).

 

Casadei è andato a corrente alternata: un suo bel muro su Vissotto ha dato il 18-21, ma è finita lì, anche perché poco dopo Riad ha rispedito con un calcione di là un altro quasi-muro punto di Loglisci e Grbic ha collezionato un ace col nastro sppellendo il set 25-20. Molducci le ha provato tutte, ha rispolverato Bozko (inutilmente), ma nessuno ha dato seriamente una mano. Patriarca, sufficiente in attacco, è stato disastroso in ricezione e nemmeno Haldane ha fornito un contributo decente. Sul 9-16 del terzo parziale Molducci toglieva Casadei, depresso da una collana di errori, e riprovava Tuba. Il brasiliano inventava una quasi rimonta e con un muro e un ace portava Forlì sul 16-18. Ma dopo sbagliava tutto, ma veramente tutto. Finisce 25-20 per Trento, e Yoga ancora in preda alle proprie angosce.

 

TABELLINO

0-3
YOGA FORLÌ: Henno (L), Molteni 7, Tuba 10, Haldane 5, Redwitz, Di Franco, Casadei 8, Loglisci 1, Patriarca 8, Bozko 1. Non entrati Bendi, Dolfo. All. Molducci.
ITAS TRENTINO: Kaziyski 7, Segnalini (L), Della Lunga 11, Vissotto Neves 15, Grbic 4, Winiarski 3, Riad 9, Bari (L), Piscopo 10. Non entrati Zygadlo, De Paola, Leonardi, Stefanov. All. Stoytchev.
Arbitri: Longo e Boris.
Note: spettatori 1.200, incasso 7.000 euro; durata set: 31’, 27’, 28’; tot: 86’. parziali 14-25, 20-25, 20-25. Muri: Forlì 2, Trento 15. Ace: Forlì 3, Trento 9. Battute sbagliate: Forlì 5, Trento 3.

Andrea Degidi










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