Al forte passivo nei confronti delle banche fa comunque fronte un patrimonio immobiliare imponente. Il fondo di garanzia costituito dagli enti locali servirà a consentire alla società pubblica l’accesso al credito per l’attività corrente
Forlì, 30 dicembre 2008 - Servirà un’operazione speciale di garanzia (in termini tecnici 'patronage') per assicurare l’operatività nei primi quattro mesi del 2009 della Sapro, la società pubblica per l’insediamento industriale, in una situazione di preoccupante dissesto finanziario. In altre parole il Comune di Forlì, quello di Cesena e la Provincia di Forlì-Cesena (gli azionisti di Sapro) devono dare garanzie particolari di copertura delle esposizioni bancarie, per consentire così alla Sapro di mantenere l’accesso al credito per l’attività corrente.
Il Comune di Forlì ha già deliberato il 'patronage', un’operazione di 2,5-3 milioni di euro di garanzia, soldi che, tuttavia, non usciranno effettivamente dalle casse dell’ente pubblico, a meno che non si verifichi un ulteriore peggioramento del quadro economico della società pubblica. A quanto risulterebbe in municipio, infatti, la Sapro è esposta con le banche per una cifra superiore ai cento milioni di euro, a cui fa fronte sicuramente un patrimonio imponente di immobili e superfici edificabili, ma che per ora, a causa della crisi economica, resta di fatto invenduto.
Questo squilibrio finanziario sarebbe costato, nel 2008, circa 6 milioni di euro in interessi passivi. La grave situazione ha già prodotto la rottura dei rapporti col direttore generale Bruno Lama, di fatto 'licenziato' dal presidente Vittorio Croci. L’uscita di Lama dalla Sapro, dopo ben 13 anni alla guida della società e a pochi mesi dalla pensione, costerà peraltro circa 350 mila euro secondo indicazioni ufficiose, visto che la Sapro non ha ancora divulgato l’importo della lauta 'buonuscita' del direttore.
Diciassettenne, frequenta il liceo scientifico Calboli. Valbonesi è già autore di tre film e in procinto di presentarne un quarto, ‘Love Link’