Per Forza Italia e An sarà il giornalista direttore de 'Il Momento' a sfidare Roberto Balzani del Pd alle prossime elezioni per il nuovo sindaco. La Lega Nord rimane lo scoglio più grosso
Forlì, 28 gennaio 2009 - Il Pdl con Rondoni per le prossime amministrative. Il direttivo provinciale del Popolo della Libertà di ieri sera ha deciso: il candidato in pectore di Forza Italia e An è il giornalista Alessandro Rondoni. La decisione è in un qualche modo scontata, in quanto da tempo gli esponenti del centro-destra locale esprimevano la loro preferenza per Rondoni.
"Abbiamo accolto la disponibilità data da suo tempo da Rondoni, ora attendiamo cosa ci dirà lui", spiega Antonio Nervegna, capogruppo di Fi-Pdl in Comune a Forlì. Rondoni sarà protagonista, a breve, delle celebrazioni per il novantesimo della fondazione del settimanale cattolico ‘Il Momento’, che dirige, e probabilmente prima di allora non farà passi in avanti. Ma dopo dovrà esprimersi, sapendo di avere anche l’appoggio dell’Udc ed altri piccoli partiti della coalizione.
Sarà la Lega Nord lo scoglio più grosso, che spesso attacca il Pdl: “Ognuno ha la sua dialettica personale - butta acqua sul fuoco Nervegna -, ma oltre alle parole ci sono i fatti, che dicono che Pdl e Lega governano con una piattaforma programmatica condivisa a livello nazionale”. “E’ assurdo, quindi, dividersi sui nomi”, chiosa l’esponente azzurro.
Candidatura in alto mare, invece, per la corsa a presidente della Provincia. Il Pdl, a quanto pare, non ha ancora un nome per sfidare il presidente ricandidato Massimo Bulbi. "Affronteremo il tema solo quando avremo risolto il nodo di Forlì, e con le alleanze che si formeranno al comune di Forlì”, commenta l’esponente di Fi. Sui piccoli comuni, infine, dove la Lega Nord preme per le candidature a sindaco dove ha riportato numeri in crescita (Galeata in primis), Nervegna garantisce che “nessuno farà imposizione a livello locale”.
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