Convention della lista civica Viva Forlì, il giornalista sportivo assicura: "Non mi ricandido". Il direttore del 'Momento': "Sono felice della disponibilità di Marino"
Forlì, 4 febbraio 2009 - Il noto giornalista sportivo Marino Bartoletti, durante la ‘convention’ di Viva Forli’, ha lanciato una proposta al candidato sindaco Alessandro Rondoni: ”Se tu vuoi da domani Viva Forlì diventerà la tua casa, il suo comitato elettorale il tuo comitato elettorale, le mie mani le tue mani”, ha detto Bartoletti rivolto a Rondoni, presente nel salone del municipio, e concludendo: “Cosa ti chiedo in cambio? Solo costruire una Forli’ migliore”.
L’invito ad entrare nella lista civica è arrivato al termine di un crescendo in cui Bartoletti, dopo le parole di stima a Rondoni, ha però criticato la sua supposta mancanza di indipendenza. “Non mi ricandido”, ha premesso Bartoletti. “Ho raggiunto i sessant’anni, ho già avuto la carta per diventare sindaco e puo’ bastare, umanamente non potevo fare di piu’”, ha continuato.
Poi la distinzione con Rondoni, riprendendo le sue stesse parole durante la conferenza stampa di debutto: “Non e’ vero che la tua candidatura e’ nel solco della mia: cinque anni fa non mi sono fatto scegliere, ma ho deciso io di scendere in campo con una lista civica che si chiama e si chiamera’ Viva Forli’, una lista che ha tenuto sempre dritta la barra dell’indipendenza”. Poi, ha ammesso Bartoletti, “di aver pensato ad un altro straordinario candidato (Valerio Melandri, ndr)”.
Ricorda un retroscena, sempre rivolto a Rondoni: “Ti chiesi di farmi da vice sindaco se avessi vinto nel 2004, ma mi rispondesti che non potevi, in quella fase, abbandonare la tua creatura (il settimanale cattolico ‘Il Momento’, ndr), ma che saresti stato poi con noi in Viva Forli’”. Sempre Bartoletti: “Rimasi fedele a quel patto d’onore e ho il rammarico che il nostro progetto non avesse una base di reciproca identita’”, ma infine l’apertura: “Ma Rondoni non e’ un avversario, e’ un amico e se tu vuoi da domani Viva Forli’ diventera’ la tua casa”.
Bartoletti mette cosi’ a disposizione di Rondoni un bagaglio di voti che- stima Bartoletti- “e’ accreditato dai sondaggi al 6 per cento”. Ma solo a patto che il candidato sindaco rimarchi la sua indipendenza dai partiti del centro-destra, mentre lo stesso Rondoni aveva spiegato tre giorni fa di “essere il candidato del Pdl e dell’Udc”.
Cauta la risposta del direttore del ‘Momento’: “Sono un indipendente, e come Viva Forlì rappresento la societa’ civile: sono felice della grande disponibilita’ di Marino”. Ma sulla sua precisa richiesta Rondoni prende tempo: “Vedremo di capire bene cosa intendeva dire, non ha parlato esplicitamente di ‘lista’: ben volentieri sono aperto a cio’ che si potra’ fare”.
Le parole piu’ dure, infine, Bartoletti le ha usate per Nadia Masini: “Voi che giurate di non aver votato Nadia Masini, dove eravate cinque anni fa? Nel 2004 potevamo evitare a Forli’ il quinquennio piu’ disperato, piu’ politicamente impresentabile del Dopoguerra”. Guarda, poi, alla figura storica di Caterina Sforza:”Sarebbe stata un bravissimo sindaco, non si sarebbe fatta sfilare Ryanair...”. Duri, pero’, anche gli attacchi a destra: “La sinistra ci ha dato una bella lezione, due mesi fa ha dimostrato che i forlivesi sono migliori di chi li governa (il riferimento e’ all’esito delle primarie, ndr)”.
”E’ deludente sentire dal centro-destra che le primarie sono ridicole, incomprensibile detto da chi si e’ autonominato detentore di idee e progetti”, ha continuato il giornalista, che ho sostenuto pubblicamente la proposte in extremis della Lega Nord di fare le primarie del centro-destra. E poi, puntando diretto contro il leader del Pdl Antonio Nervegna: “Ha fatto un riferimento improprio a me alcuni giorni fa, dicendo che nel 2004 venni scelto in contrapposizione a Vittorio Sgarbi, quando Sgarbi stesso due mesi prima ritiro’ la sua candidatura definendola una ‘improbabile boutade futuristica’”.
Corre da undici mesi ed è già in orbita azzurra. Il 16enne diamante dell'Edera ha stravinto il Campaccio, la gara di cross vetrina d’Europa e si prepara ad essere il mezzofondista da battere nei campionati italiani