Alcune domande al tessuto produttivo del territorio per capire la situazione sicurezza. Santarelli: "Monitorare serve soprattutto per fare prevenzione. Non ci sono segnali allarmanti, ma occorre tenere la guardia alta"
Forlì, 20 marzo 2009 - Insicurezza percepita o reale? E' quello che si prefigge di stabilire l'indagine promossa dalla Confcommercio e patrocinata dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena. Sono circa 6mila gli imprenditori del comprensorio cui verrà inviato in questi giorni un questionario da compilare in forma anonima e restituire alle sedi locali dell'Ascom entro il 30 aprile. Le domande per conoscere la situazione nel tessuto economico cittadino riguardano cinque temi: la percezione di sicurezza, i reati subiti, la provenienza dei prestiti, il fenomeno usuraio, i contatti con le forze dell'ordine.
L'elaborazione dell'indagine che avverrà entro il 15 maggio verrà consegnata a tutti gli uffici preposti alla sicurezza. "Finora non abbiamo avuto segnalazioni allarmanti, ma nessun territorio è immune da infiltrazioni criminose e noi abbiamo sempre tenuto la guardia alta", dice il direttore dell'associazione Luciano Santarelli. Le indagini conoscitive sulla sicurezza vengono infatti svolte dagli anni '90 e i dati raccolti su usura, intimidazioni, reati sono sempre stati in percentuali irrisorie. "La situazione economica è tale però che le difficoltà per gli imprenditori aumentano e abbiamo deciso di intensificare le scadenze dei questionari. Monitorare serve soprattutto per fare prevenzione".
In passato è emersa comunque una discrepanza fra le segnalazioni di reati raccolte dai questionari e quelli che risultano denunciati alle forze dell'ordine. "Le piccole cose spesso non vengono denunciate, come una insegna rotta, un vetro spaccato – continua Santarelli – in realtà i piccoli reati sono fondamentali nella creazione della percezione di insicurezza". "E' importante capire quali sono i problemi reali e qual è la percezione per poter approntare delle soluzioni – spiega Ivano Benazzi presidente di Confcommercio – il centro storico non è frequentato la sera, non ci sono molti luoghi di ritrovo, l'illuminazione pubblica è scarsa: occorre capire se c'è un senso di insicurezza reale". Questi temi saranno portati anche all'attenzione di tutti i candidati sindaci.
Sabrina Bianchi
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