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SABOTAGGIO

Prima ancora di entrare in funzione
in via Firenze è già ko l'autovelox

Vernice rossa sul mirino del rilevatore di velocità che dovrebbe essere attivo in estate. Fra le ipotesi, quella del graffittaro solitario: ma pare evidente la manomissione

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Autovelox (foto Sabatini) Forlì, 8 maggio 2009 - Ha un occhio rosso così. Tipo ematoma da gancio destro bene assestato; solo che invece che averlo nero la macchinetta ce l’ha rosso. Perché in realtà quella è vernice. Vernice rossa, che riveste interamente il mirino dell’apparecchio autovelox di via Firenze, una delle dieci spie anti-velocità che si stanno predisponendo lungo altrettante strade della città e che entro l’estate s’accenderanno per immortalare chi se ne va in giro col gas a tavoletta.

Da ieri però il robottino di Villa Rovere è fuori uso. Sabotato. Foderato di vernice rossa da bomboletta o forse da pennello. Nessuno ha visto la manolesta in azione. Ma i residenti della zona s’accorgono subito di prima mattina dell’"attentato". Non manca chi azzarda ipotesi sull’identità dell’ignoto assalitore e dice di "avere dei sospetti". Qualcun altro lì vicino non nasconde il suo sottile, latente, compiacimento: "Hanno fatto bene!". Non era certo difficile aspettarselo: agli automobilisti questa storia degli autovelox disseminati ai fianchi delle strade di città e dintorni non piace per niente. L’ipotesi del vandalo solitario mezzo graffitaro neo-impressionista che nemmeno sa cosa sta sfigurando non trova credito da nessuna parte: il sabotaggio appare certo anche alle forze dell’ordine.

Sta di fatto che l’attacco di via Firenze non fermerà l’operazione autovelox. Dieci le postazioni che partiranno nelle prossime settimane. Due 'polaroid del traffico', a rotazione, saranno sempre funzionanti. Stando al piano predisposto, le colonnine compariranno in via Costanzo II (nei due sensi di marcia), via del Partigiano, via Firenze, via Ravegnana, via Lughese, via Bidente (all’altezza di Magliano), via Decio Raggi, viale Roma, viale Bologna e lungo la Cervese, fra Carpinello e Pievequinta. I siti esatti — che sono attualmente in via di definizione — verranno comunque comunicati ufficialmente prima dell’attivazione. "Non è un provvedimento per fare cassa — dice Maurizio Castagnoli, assessore provinciale alla Viabilità —. Bisogna che le strade diventino più sicure, perché il numero di incidenti è sempre più allarmante".










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