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VERSO LE ELEZIONI

Fa gola a tutti il voto dei rumeni
"Il sogno di una grande comunità solidale"

I cittadini dell’Europa orientale sono molto corteggiati: i residenti hanno diritto di voto alle amministrative. A Forlì il bacino dei potenziali elettori è di circa tremila persone

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Elezioni Forlì, 28 maggio 2009 - E’ scattata la caccia al rumeno. No, per fortuna, stavolta non c’entrano ondate di razzismo e pregiudizi. Anzi, i cittadini dell’Europa orientale sono più che corteggiati e lusingati: ai candidati alle elezioni amministrative fa gola il loro voto. Gli immigrati dai paesi dell’Unione europea, regolarmente residenti e in possesso dei diritti politici, possono infatti votare alle elezioni amministrative degli stati in cui vivono.

A Forlì il bacino dei potenziali elettori è di circa tremila cittadini: quasi duemila sono i rumeni, mentre tra i restanti mille la parte del leone la fanno i polacchi. L’unico scoglio da superare per poter esprimere la preferenza per i partiti italiani è rappresentato dall’iscrizione a una lista elettorale speciale presso il Comune, col filtro della Prefettura e dei canali diplomatici. Per questo, e per la scarsa informazione, in realtà gli elettori neocomunitari pienamente ‘abilitati’ al voto sono per ora soltanto duecento. Ma non è detto che in quest’ultima settimana non si scateni la corsa al ‘reclutamento’ degli stranieri.

Diversi candidati si sono già mossi autonomamente per chiedere i voti ai cittadini rumeni. Con tanto di volantini bilingui. Lo ha fatto naturalmente Simona Sabau, cittadina italiana di origine rumena, esponente di ‘Forlì libera’ e candidata nella lista ‘Libertà e futuro’ che sostiene Daniele Baldini. "Sono orgogliosa della mia provenienza rumena — scrive nel suo volantino — consapevole che la grande maggioranza dei cittadini stranieri vengono in Italia per lavorare onestamente e produrre ricchezza per l’Italia e le nostre famiglie... Il mio sogno è che gli italiani e gli stranieri che vivono nella nostra città si sentano tutti appartenenti a una grande comunità solidale".

L’assessore comunale Tiziano Marchi, socialista nella lista ‘Sinistra per Forlì’, si è fatto ‘presentare’ da un amico rumeno con tanto di istruzioni scritte ‘Cum se voteaza’ (come si vota). E lo stesso hanno fatto più in sordina candidati del Popolo della libertà e del centrosinistra. Ma la lista più ‘multietnica’, anche al di là dei confini dell’Unione europea, è quella di Nuova Romagna che schiera tra i candidati il presidente della consulta degli immigrati Imes Raied, cittadino italiano a pieno titolo e ‘simbolo’ di tutti quegli immigrati che a Forlì hanno da tempo messo radici.










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per la statua di Saffi

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