L'immobiliarista è stato accusato dall'ex amante di averla aggredita quattro anni fa a Pinarella di Cervia. Secondo la donna, l'aggressore l'avrebbe gettata a terra: le avrebbe così procurato un aborto. L'uomo si dice estraneo
Forlì, 3 luglio 2009 - Dimezzata la lunga lista testimoniale indicata dagli avvocati della difesa. Si è conclusa così al tribunale di Ravenna la prima udienza del processo ad un noto imprenditore immobiliare forlivese di 51 anni, accusato di aver aggredito la sera del 6 dicembre 2005 nell'atrio di un condominio di Pinarella di Cervia l'ex amante incinta di sei mesi e di averle così procurato un aborto. Si continuerà il 22 settembre con l'udienza numero due.
Secondo il racconto della vittima, l'aggressore, incappucciato, avrebbe gettato a terra la donna, che quella sera aveva appuntamento con l'amante, dopo averla stordita col cloroformio e picchiata con calci e pugni. Pochi minuti dopo l'aggressione, con la donna ancora a terra semi-svenuta, poi l'uomo aveva chiamato il 118.
Ad aprile, su richiesta dei pm Francesco Alvino e Silvia Ziniti, era arrivato il rinvio a giudizio. L'imprenditore forlivese si è sempre detto estraneo a ogni accusa.
La prossima udienza è prevista per il 22 settembre con l'esame della parte offesa, poi si continuerà a novembre e gennaio.
L'opera di Giovanni Bellini è un omaggio al santasofiese Guelfo Zamboni, console a Salonicco nel '42, che salvò 350 ebrei