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AMBIENTE / DOPO L'OK DEL CONSIGLIO DI STATO

"Non raddoppiare l'inceneritore"
E il caso ora si 'infiamma'

Dopo la sentenza che consente il potenziamento dell'impianto di via Zotti, il presidente della Provincia chiede un incontro ufficiale all'imprenditore Mengozzi, capo dell'azienda che gestisce la struttura

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L'imprenditore Mengozzi tra i macchinari del suo inceneritore Forlì, 3 luglio 2009 - Il Consiglio di Stato ha dato l'ok al raddoppio dell'inceneritore di Mengozzi che presto smaltirà i rifiuti ospedalieri delle Ausl regionali. E il caso si 'infiamma'.

Gabriella Pirini, neoeletta in consiglio comunale con DestinAzione Forlì, lista civica che ha fatto delle politiche per l'ambiente il suo punto di forza, è la prima a dire che "per la legge sarà anche accettabile che Forlì si accolli il rischio dell'incenerimento dei rifiuti ospedalieri di mezza Italia. Per il buon senso e la politica questo è assurdo e ingiusto".

Il Wwf dal canto suo aveva supportato l'azione legale del Comune e ora annuncia una campagna di informazione e sensibilizzazione pubblica sui sistemi tecnologici, diversi dai camini per smaltire i rifiuti. Marisa Fabbri dell'Associazione per la Sinistra aveva chiesto l'intervento del presidente Bulbi e della nuova giunta e l'intervento non si è fatto attendere.

E' partita una lettera per non raddoppiare l'inceneritore. A scriverla ad Enzo Mengozzi, capo dell'azienda che gestisce la struttura, è il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi. Il quale chiede alla società che si occupa di distruzione dei rifiuti speciali ospedalieri di soprassedere al raddoppio della portata, nonostante il via libera del Consiglio di Stato. "Nella lettera chiediamo anche un incontro ufficiale, per ribadire che politicamente siamo assolutamente contrari all'ampliamento di portata", spiega Bulbi.

Insomma, il presidente della Provincia cercherà di far valere una sorta di persuasione nei confronti dell'imprenditore del territorio, il patron dell'impianto Enzo Mengozzi.

"Ho sempre tenuto distinti i due inceneritori, e se per quello di Hera la linea è l'autosufficienza territoriale, su quello di Mengozzi sono sempre stato contrario", continua Bulbi. Tuttavia, è lo stesso presidente della Provincia ad ammettere che, di fronte ad un rifiuto dell'imprenditore Enzo Mengozzi, poco si potra' fare: l'impianto è regolarmente autorizzato da una delibera di giunta di gennaio del 2004, quando presidente era il repubblicano Piero Gallina, prima cioe' del suo primo insediamento, datato giugno 2004. E una nuova delibera che riduce la portata annua consentita dell'inceneritore di via Zotti porterebbe ad una probabile maxi-richiesta di risarcimento danni, che la Provincia non vuole affrontare.

Dal canto suo, Enzo Mengozzi, presidente della società, sostiene: "La sentenza ribadisce che l’iter che ha portato al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale da parte della Provincia di Forlì si è svolto in modo corretto". Per Mengozzi, l’impegno futuro sarà di porsi "in una posizione di dialogo con gli enti locali per migliorare continuamente le performance ambientali e di sicurezza".










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