Le ipotesi di reato sono 'esercizio arbitrario della professione di medico odontoiatra' per l'odontotecnico e 'concorso in svolgimento d'illecita attività' per il medico titolare dello studio
Forlì, 3 luglio 2009 - Estrazioni, devitalizzazioni, realizzazioni di 'ponti' e radiografie per lui erano all'ordine del giorno. Operava come un dentista un odontotecnico impiegato in uno studio dentistico in pieno centro città, sottoposto a sequestro probatorio dai carabinieri. Le ipotesi di reato sono 'esercizio arbitrario della professione di medico odontoiatra' per lui e 'concorso in svolgimento d'illecita attività' per il medico titolare dello studio.
Tutto è partito da alcune segnalazioni e successivamente da una denuncia di un cliente dello studio dentistico. In pratica l'odontotecnico, diplomato in un corso professionale, invece del ruolo di 'assistente di poltrona' che gli competeva, svolgeva vere e proprie attivita' dentistiche di pertinenza esclusiva di un medico laureato e specializzato in Odontoiatria. Prestazioni anche molto costose e per le quali, tra l'altro, venivano rilasciate regolari fatture a nome del medico dentista titolare dello studio.
Così è partita l'operazione dei carabinieri che hanno fatto chiudere lo studio e denunciato i due. Particolarmente delicata la posizione del medico dentista che, nel caso vengano riscontrate le ipotesi di reato a suo carico, rischia la radiazione dall'albo professionale.
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