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LA PROTESTA / SAN PIETRO AI PRATI

"La puzza non la vogliamo"
Residenti sul piede di guerra

Nella piccola frazione alle porte del centro di Forlimpopoli gli abitanti sono contrari alla costruzione dell'impianto di trasformazione di scarti animali e vegetali in biogas. E' stata fatta partire una raccolta firme

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La strada per San Pietro ai Prati dove è prevista la costruzione del digestore (foto Sabatini) Forlimpopoli, 4 luglio 2009 - L’incubo si chiama pollina. Quella di Santa Sofia. «Non la vogliamo» attaccano i residenti di San Pietro ai Prati. Ed esplode la polemica. «Faremo di tutto per evitare che si costruisca un digestore in pieno centro abitato».

La piccola frazione alle porte del centro storico di Forlimpopoli è in pieno fermento. Qui saranno costruiti nei prossimi mesi decine di appartamenti, villette a schiera, bifamiliari. Un vero e proprio quartiere residenziale: «Il sindaco mi aveva detto: diventerà la zona più bella di Forlimpopoli. Ma come? Se ci fanno il digestore! Noi la puzza non la vogliamo» dice Daniela Boninsegni. E’ una dei tanti residenti che in questi giorni è stata presa dal panico.

Il fronte anti digestore si sta attivando rapidamente. In questi giorni partirà la raccolta firme. «E se non basta agiremo per vie legali» minaccia la dottoressa Funny Morigi, anche lei di casa a San Pietro ai Prati. Tutti uniti contro il digestore. Che ancora non c’è, ma fa già paura.

Il via libera all’ampliamento del macello Berti, con annessa realizzazione di un impianto di trasformazione di scarti animali e vegetali in biogas, è stato messo nero su bianco nell’ultimo piano operativo comunale. Ma la patata è bollente: per costruire un digestore serve l’ok dalla conferenza dei servizi, che è un organismo provinciale. Il sindaco Paolo Zoffoli nei giorni scorsi si è detto sereno: «E’ un impianto che non produce inquinamento né cattivi odori. Se fa puzza è perché non funziona bene. E se non funziona bene lo facciamo chiudere subito».

Ai residenti però non basta: «E’ vero che il processo è anaerobico, ma l’aria puzzolente si produce lo stesso — spiega Daniela Boninsegni —. E poi abbiamo controllato su internet, non si è mai visto un digestore che non produce cattivi odori».

Non basta neanche il baratto digestore-pista ciclabile e campetto: «Quelli devono essere diritti dei cittadini, mica regali di un privato. Il digestore non sarà al servizio della comunità, non è fatto per il bene pubblico» attacca Funny. E Boninsegni aggiunge: «Ma le pare che abbiamo interesse a scambiare un impianto del genere con una pista ciclabile nella quale passeranno al massimo 20 bici al giorno? Ma siamo matti? Qui ci stanno prendendo in giro, ma la città di Forlimpopoli se ne renderà conto e bloccherà tutto».

I residenti di San Pietro ai Prati contano sull’appoggio di tutto il paese, visto che il centro storico è distante poco più di un chilometro.

di Riccardo Fantini










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