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SANTA SOFIA

Fabbri conquista il 'Baldaccio d'oro':
il suo farmaco è all'avanguardia

Il medico, nato a Padova da genitori di Corniolo dove torna in villeggiatura, ha realizzato un farmaco per la cura delle malattie respiratorie. Così ha dato lustro a Corniolo e gli è stato consegnato il premio

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Leonardo Fabbri premiato con il 'Baldaccio d'oro' Santa Sofia, 12 agosto 2009 - L’uomo tenace e colto che attraverso approfondite ricerche in questi ultimi tempi è riuscito a realizzare un farmaco per la cura delle malattie dell’apparato respiratorio è un autentico scienziato le cui radici affondano a Corniolo di Santa Sofia. Leonardo Fabbri, 62 anni, è nato a Padova da genitori corniolesi emigrati per ragioni di lavoro negli anni ’40, ma non si è mai scordato della terra degli avi.

Ora, avendo col suo operare dato ulteriore lustro a questo angolino di ex Romagna-Toscana, il comitato del ‘Baldaccio d’Oro’ ha deciso di ricompensarlo, offrendogli il prestigioso riconoscimento. «Sia ben chiaro che questa mia ultima fatica – precisa Fabbri – è il risultato di studi che hanno preso le mosse anni fa grazie soprattutto agli insegnamenti di un grande luminare della scienza medica, il professor Jay Madel dell’università della California».

Leonardio Fabbri è professore ordinario di 'Malattie dell’appparato respiratorio' presso l’università di Modena e Reggio Emilia, è sposato con Cristina Mapp ed ha una sola figlia, Giulia. Vive a Ferrara. Per le sue attività didattiche, scientifiche, cliniche ed anche per i molti incarichi editoriali il luminare ha accumulato svariati riconoscimenti a carattere nazionale ed internazionale; ha, inoltre, collezionato premi, titoli, posizioni accademiche di grande prestigio ma soltanto ora, con questa sua ultima ricerca, afferma di sentirsi pienamente appagato. «Le mie 264 pubblicazioni in riviste elencate nei ‘current contents’ — esclama — non mi hanno mai provocato l’ansia di questa volta».

Per riconquistare la serenità dopo uno stressante lavoro, Fabbri, quando può, torna a Corniolo. Il tutto per una salutare rimpatriata con amici e parenti che gli ricordano i suoi tanto amati genitori: il babbo Giuseppe detto Beppino e la mamma Filomena detta Menina.

Il ‘Baldaccio d’Oro’ lo gratifica appieno: «Il significato di questo premio mi riempie l’animo di commozione – dice – poiché è proprio qui, in questa terra alquanto “ramasèda” e di antica, particolare cultura, che mi sento a casa». La cerimonia della consegna del premio avrà luogo alle 17 nella piazzetta Scordino di Spinello.










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