HOMEPAGE > Forlì > L'Alzheimer si contrasta... con i videogiochi

L'Alzheimer si contrasta...
con i videogiochi

Saranno 60 gli anziani forlivesi che parteciperanno al progetto 'Sociabile', seguito dal Centro per la memoria dell'Unità operativa dell'Ausl di Forlì e cofinanziato dall'Unione europea

| | condividi
Anziani davanti al computer (foto Germogli)
Anziani davanti al computer (foto Germogli)

Forlì, 28 gennaio 2010 - Per contrastare l'Alzheimer gli anziani si danno ai videogiochi. Mondi lontanissimi, quelli della terza età e dei videogame elettronici: ma a Forlì si incontrano con l'avvio del progetto 'Sociable', cofinanziato dall'Unione europea, che cerca nuove strade per allenare la memoria a breve - quella più colpita dalla malattia - nelle persone con Alzheimer.

Così 60 forlivesi di età media sui 75 anni, seguiti dal Centro esperto per la memoria dell'Unità geriatria dell'Ausl,
cominceranno nei prossimi mesi a giocare. Non certo ad 'Assassins Creed' o all'ultima novità della Playstation,
ma con due tavoli elettronici 'touch screen' progettati apposta per attivitaàdi gruppo, come ad esempio riconoscere e abbinare colori, oppure associare immagini, elementi e forme geometriche diverse. Tutto per tenere 'sveglio' il cervello e contrastare l'invecchiamento mentale e la demenza senile.

Il progetto si inserisce nell'ambito del programma Ue 'Ict per invecchiare bene' e oltre a Forlì coinvolge altre
città in Spagna, Grecia e Norvegia: 300 in tutto le persone selezionate.

L’attività di gioco non sarà imposta 'dall’alto' agli anziani in cura, come spiega il medico Giulio Cirillo, referente scientifico di 'Sociable': “Abbiamo prima sentito le 60 persone coinvolte. Il 75% si è detto disponibile, e anzi entusiasta di partecipare a un programma di stimolazione mentale mediante nuove tecnologie”.

Questo anche se le persone intervistate, come era da attendersi, hanno dichiarato scarsa confidenza con l’uso di pc e strumenti informatici, e solo il 15% ha dimestichezza con il cellulare. “In questi giorni - dice Cirillo - un gruppo tecnologico sta discutendo su come progettare al meglio le apparecchiature di gioco. Bisognerà prevedere strumenti semplici, tarando giochi e test su diversi livelli di difficoltà”.

A Forlì dovrebbero arrivare due tavoli 'touch screen' fissi per giochi collettivi, uno da destinare all’ospedale e l’altro a un centro sociale del Comune, più altri supporti individuali. “Il gioco di gruppo - osserva Cirillo - favorisce l’interazione tra i pazienti, che è uno dei punti critici segnalati dall’indagine: il 68% degli intervistati ha relazioni solo con i familiari, appena il 15% anche con amici e vicini di casa. Facendoli giocare valuteremo i progressi nella capacità di esecuzione e reazione ai test, ma anche i miglioramenti dal punto di vista della socialità”. Il progetto 'Sociable' vede coinvolti Comune, Ausl di Forlì e l’azienda Cedaf.

Articoli più commentati
Sondaggi più recenti