Forlì-Cesena, tutela
la biodiversità
'Proteggiamo il nostro verde'
Il progetto approvato dalla Giunta provinciale di Forlì- Cesena nasce per tutelare e recuperare le parti 'dimenticate' dei pascoli, dell'area montana e del versante della zona romagnola del parco nazionale

Forlì- Cesena, 9 settembre 2010 - Recuperare i pascoli abbandonati, tutelare i cosiddetti alberi monumentali e restaurare a scopi conservativi i ruderi rurali: è il programma ambientale per la conservazione della biodiversità nell’area montana della provincia di Forlì-Cesena, nelle zone del versante romagnolo del parco nazionale, approvato dalla Giunta provinciale. Si tratta di un progetto complessivo che raggruppa numerosi interventi, per un importo di 520.000 euro, di cui 80.000 a carico della Provincia di Forlì-Cesena, 40.000 a carico del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e i rimanenti 400.000 euro da fondi regionali.
In particolare, la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Gian Luca Bagnara, ha approvato la progettazione preliminare degli interventi e un protocollo d’intesa che rende più stretta la collaborazione tra l’Ente Parco e la Provincia su questo progetto. La progettazione preliminare è finalizzata all’accesso al finanziamento regionale e già da quest’autunno potranno partire i lavori, che saranno completati entro l’estate 2011.
I territori interessati dall’intervento sono di proprietà pubblica (Demanio regionale, Ente Parco, Comuni) e si trovano nelle seguenti macro-aree: area Bidente di Pietrapazza, in Comune di Bagno di Romagna, area Alto Bidente-Alto Rabbi, nei comuni di Santa Sofia e Premilcuore e area Torrente Acquacheta e Monte Collina, nei comuni di Portico-San Benedetto e Tredozio.









