"Devono pagare loro"
di Francesca Miccoli
Forlì, 11 gennaio 2011 - HA RISPOSTO in massa il popolo antivelox, riempiendo il salone comunale di Castrocaro. Rabbia e amarezza i sentimenti prevalenti tra i cittadini rimasti vittima dell’odiato flash. Il recordman delle contravvenzioni è un nonnino dal piede pesante. "Mio suocero 88enne è solito raggiungere in auto Castrocaro per ossigenarsi dalla città — dice Giovanni Bussi —. Ha ricevuto la bellezza di 15 multe per un totale di oltre 2000 euro e la sottrazione di 33 punti sulla patente. Per le prime 13 abbiamo fatto ricorso al giudice di pace. Contro le ultime due, giunte più recentemente, ci siamo appellati al prefetto».
Bussi si dimostra critico sui tempi di notifica delle contravvenzioni. «Se mio suocero fosse stato avvisato tempestivamente, non sarebbe incorso in nuove infrazioni. La prima notifica è giunta a due mesi di distanza dal superamento del limite di velocità». Unica nota positiva: i ricorsi hanno sospeso il pagamento dei 283 euro comminati per la mancata comunicazione del nome del guidatore al momento della violazione.
NELLA SCHIERA degli arrabbiati c’è Giovanni Mengozzi, terrasolano di nascita e forlivese d’adozione. «Ho ricevuto la contravvenzione il giorno della morte di mia madre. Normalmente guido io a bassa velocità ma quella mattina ero talmente provato che ho lasciato il volante a mia figlia, sanzionata con 173 euro di multa. A disturbarmi maggiormente è la collocazione ingannevole del dispositivo elettronico. E’ difficile vedere i cartelli che ne segnalano la presenza e ci si trova a ridosso della macchinetta all’ultimo momento». Interessante la proposta di Antonio Lombini, idraulico di Forlì papà di tre bimbi. «Anch’io ho ricevuto 173 euro di multa — spiega —. Nel caso in cui il giudice di pace accolga il ricorso, sono disponibile a utilizzare questa somma per un’azione collettiva che arrivi alla Corte dei Conti. Ogni giorno in qualsiasi attività chi sbaglia è chiamato a rispondere del proprio operato. E’ giusto che anche i pubblici amministratori si assumano le proprie responsabilità. La congiuntura economica porta gli enti locali a mettere mano al portafoglio dei cittadini, che poi vengono sanzionati per fare cassa. Siamo penalizzati due volte!».
IL COMITATO 1251 aveva già pensato all’eventualità di un’azione collettiva. Lo conferma l’avvocato Laerte Cenni. «Claudio Aldini mi ha contattato per una valutazione su questa possibilità — dichiara il legale —. Al momento però è prematuro parlarne, aspettiamo la decisione dei giudici di pace».
Francesca Miccoli