Balzani e Fiore rivendicano: "Azzerati gli incidenti"
Forlì, 16 gennaio 2012 - SETTEMILA e cinquecento multe a Villa Rovere. Esattamente 7594. «Sono tante? Sono tantissime», scrivono a quattro mani il sindaco Roberto Balzani e il comandante della polizia municipale Elena Fiore fornendo i dati sugli autovelox, richiesti da mesi dal Carlino: «Rispondiamo ora perché abbiamo il dato dell’intero 2011, non aveva senso fornire dati parziali». Al comandante Fiore avevamo anche rivolto cinque domande. Le risposte sono contenute nell’intervento diramato dal Comune ieri pomeriggio.
«L’AUTOVELOX era omologato? Certo. Quanto è costato? Le spese per la messa in opera della postazione a Villa Rovere ammontano a 3210 euro. L’‘armadio’ ce l’avevamo già. Tre soggetti hanno dato il via prima del posizionamento: Anas, Polizia stradale e Prefettura. Sono valide le multe? Ovviamente lo sono». Ma i temi più caldi sono altri: per la prima volta il Comune svela numero di multe e relativo introito. Su Villa Rovere, dal 2 luglio al 6 ottobre, 7594 violazioni al limite dei 50 km/h per un totale di 764.834 euro di multe, 486.166,50 già incassati. E quasi mezzo milione di euro di introiti. Il Comune analizza anche la provenienza dei ‘fuorilegge’: 985 venivano da Castrocaro. Il paese conta (dato del 31 dicembre) esattamente 6.600 residenti: significa che è stato sanzionato in media oltre un residente su sette, compresi neonati e centenari. In percentuale è il 15% dei castrocaresi, mentre sul totale delle sanzini è il 13%. I forlivesi sono stati 2909, il 38% dei ‘fotografati’. Il restante proveniva da altri comuni.
«Sono tante? Tantissime — ammette l’amministrazione di piazza Saffi —. Perché chi transita per quei tratti della Ss67, in coincidenza con gli abitati, va troppo forte. Bisogna ricordarglielo». Il 9 gennaio il velox si è riacceso, ma solo per accumulare statistiche: dalle quali risulta che il 17% di coloro che passano da Villa Rovere lo fa a una velocità oltre i limiti. Il Comune difende però l’effetto-velox: nel raggio di 100 metri dalla macchinetta sono avvenuti sette incidenti nel triennio 2008-2010, di cui sei con feriti (72 giorni di prognosi complessivi). Nei tre mesi di funzionamento dell’autovelox, zero. A Durazzanino (il rilevatore si trova nel rettilineo di via Ravegnana) i numeri sono simili: nello stesso arco di tempo 5 incidenti in quel tratto, 4 con feriti (106 giorni di prognosi). La statale 67, da via Firenze fino a Coccolia, conta complessivamente 149 incidenti di cui tre mortali e 118 con lesioni. A Durazzanino sono stati sanzionati 7093 violazioni, per un totale di 764.834 euro, 490.574,27 già incassati. Il Comune dai due rilevatori ha quindi già incamerato 970.744,77 euro e otterrà oltre un milione e mezzo di euro, esattamente 1,528 milioni.
POI arrivano le risposte ‘politiche’: «I velox sono stati spenti perché i tratti individuati non risultato classificati dall’Anas, pur possedendo tutte le caratteristiche. Problema tecnico burocratico. A noi interessa il fine, tant’è che abbiamo chiesto all’Anas l’autorizzazione a installare pannelli luminosi con la scritta ‘rallentare’». E sul comitato 1251 puntualizza: «Il velox era stato spento 30 giorni prima che la petizione ne chiedesse la rimozione. E dei 1251 firmatari solo 240 sono tra i reali multati, ovvero il 19,4%. Nella migliore delle ipotesi dobbiamo considerarli ‘multati potenziali’?». Balzani risponde ad Alessandro Rondoni del Pdl, che aveva detto all’ultima assemblea che «è ormai evidente che Castrocaro è colpita per motivi politici»: «È da intendersi in senso rovesciato — risponde Balzani —: a Castrocaro, considerando il labile legame tra i firmatari della petizione e gli effettivi trasgressori, si è forse tentata la politicizzazione di un atto puramente tecnico-amministrativo».
m.b.