Via Cervese da Bagnolo a Carpinello è tuttora chiusa: alcuni mezzi pesanti si sono rovesciati nei fossi Segnalateci i vostri disagi
Forlì, 1 febbraio 2012 - Forlì è sotto una fortissima nevicata. Il Comune aveva mantenuto le scuole aperte stamattina, ha deciso invece con un'ordinanza di pochi minuti fa di bloccarle domani. Ingenti i disagi sulla viabilità cittadina, dove sono impegnati gli uomini della Polizia Municipale e del global service del Comune di Forlì. Code e rallentamenti nella rotonda di porta Santa Chiara, dovute alla pendenza della strada.
Chiuso viale Bolognesi tra viale Spazzoli e via Decio Raggi a causa della caduta di rami. Una persona è stata ferita dal crollo di un albero in via Cecere. Altri rami spezzati in via Oriani, via Falterona, viale Roma, via Matteotti.
La Polizia Municipale di Forlì con un comunicato stampa "invita tutti i cittadini ad evitare di mettersi in movimento se non strettamente necessario. Un particolare invito viene fatto a pedoni ed automobilisti ad evitare quelle strade dove sono presenti alberature sempreverdi quali ad esempio i pini marittimi".
Si tenta di scongiurare il rischio caduta attraverso l’utilizzo di appositi soffioni, per far scendere la neve. "Ma l'operazione - avvisa sempre la municipale - è notevolmente rallentato dalla continua nevicata". Le previsioni meteorologiche indicano nevicate per l’intera giornata ed anche per domani.
Un'anziana è stata ferita da un ramo crollato per il peso della neve. E' stata portata con urgenza in ospedale, dove è stata indicata una prognosi di un mese. Fortunatamente non è in pericolo di vita.
Alle 15 via Costanzo II è rimasta completamente bloccata: prima per il crollo di un albero, che ha occupato parte della carreggiata. Poco dopo, in quella rimasta libera, un camion si è messo di traverso a causa del ghiaccio. Sul posto polizia municipale e vigili del fuoco. Desta preoccupazione anche la vicinanza dell'albero ai cavi dell'alta tensione.
Dopo le 16.30 caos anche su viale Roma, dalla rotatoria del Ronco che porta sulla zona industriale, per la caduta di un grosso albero.
Ripercussioni fino all'incrocio con via Campo di Marte, all'altezza dello stadio. Sul posto la polizia municipale che ha dovuto bloccare il traffico.
In contemporanea grandi difficoltà anche in via Ravegnana vicino al casello dell'A14, a causa di un tir finito di traverso sul ghiaccio.
Sulla SS 67 'Tosco Romagnola', a Forli', il traffico e' provvisoriamente bloccato a causa di alcuni mezzi pesanti intraversati (dal km 203 al km 208). Sul posto sono presenti le Forze dell'ordine e il personale Anas per rimuovere i veicoli e ripristinare la circolazione. Traffico sostanzialmente regolare con qualche rallentamento sul resto delle strade statali dell'Emilia Romagna, dove sono in azione complessivamente circa 200 mezzi speciali dell'Anas.
Il Comune di Forlì annuncia intanto che le scuole, oltre a domani, saranno chiuse anche venerdì. Sabato 4 febbraio è poi il giorno della Madonna del Fuoco patrona della città: di fatto gli alunni torneranno, se tutto va bene, lunedì.
Il sindaco Balzani su Facebook aggiorna e dà consigli in tempo reale sulla situazione in città: “domani puo’ darsi che la neve cessi, ma ci sara’ il ghiaccio: e sara’ forse anche peggio per la mobilita’. È bene che ciascuno realizzi la particolarita’ di questa situazione e ne assuma piena consapevolezza. Passera’, ma- e’ l’appello di Balzani- non bisogna adottare comportamenti avventati. Mi raccomando”. Il sindaco scrive in un altro post che “le avverse condizioni meteorologiche, davvero eccezionali, hanno spinto la Protezione civile a chiedere in Regione la dichiarazione dello stato di emergenza. Cio’ significa che, in tutti i comuni e in tutte le amministrazioni, il personale preposto a questi interventi deve essere operativo h24”. Tirando le somme, continua Balzani, “bisogna armarsi di pazienza e di buona volonta’. Il 3 le scuole resteranno chiuse; il 4 e’ festa patronale. I ragazzi torneranno a scuola lunedi’”.
Ore 21: Via Cervese da Bagnolo a Carpinello è tuttora chiusa: alcuni mezzi pesanti si sono rovesciati nei fossi.