La decisione del prefetto
Forlì, 4 febbraio 2012 - UNA TELEFONATA del sindaco Roberto Balzani al prefetto Angelo Trovato, ieri mattina. Una richiesta: «Abbiamo bisogno dell’esercito». Alle 20.25 dalla prefettura arriva un comunicato che ufficializza, in burocratese, «l’attivazione delle componenti militari (personale e mezzi del 66° Reggimento Trieste e del 2°Gruppo Manutenzione Autoveicoli dell’Aeronautica Militare) per interventi urgenti di soccorso a frazioni isolate e/o per consentire il ripristino di servizi essenziali interrotti». Non solo. Una pala dell’Aeronautica batte la zona dell’ospedale — tra le più critiche — alle 22. I militari arrivano a ripulire piazza Saffi e corso della Repubblica. Non bastano più il gatto delle nevi e il ‘bruco’, assieme a un’altra turbina. Chi paga? A quanto pare l’amministrazione, così almeno a leggere quel che scrive il sindaco Roberto Balzani sul suo profilo Facebook, a metà tra uno sfogo e un piano di battaglia.
«ABBIAMO CHIESTO aiuto all’Esercito ma pare che, per il tipo di difficoltà in cui ci troviamo, non sia previsto un intervento gratuito — scrive il sindaco —. Questo è quanto. Se avremo davvero bisogno, li pagheremo. Abbiamo però nuovi mezzi, anche in previsione delle precipitazioni prossime venture. Dopodiché, va benissimo che ve la prendiate con me, perché sono il primo cittadino e rispondo per tutti i miei dipendenti e per l’organizzazione o la disorganizzazione del sistema urbano. Osservo, però, che persone in reali condizioni di pericolo non ce ne sono state, l’Ospedale funziona, mentre il ritmo della vita collettiva - com’è giusto, in casi come questo - continua a mantenersi lento. Il che consente di evitare ulteriori problemi. I treni, purtroppo, continuano a funzionare piuttosto male. Nei prossimi giorni gli interventi saranno diretti, oltre che alle strade, a garantire gli approvvigionamenti. I dati sulla neve caduta prospettano un quadro eccezionale negli ultimi cento anni, che ci avvicina al ‘nevone’ del ‘29. Ma, ripeto, io sono qui, pro tempore, a prendermi tutti gli irripetibili insulti che facebook è in grado di vomitare. Dopodiché, toccherà a un altro sfigato. Finita la stagione dell’emergenza, in ogni caso analizzeremo tutto: piani, esecuzione, catena di comando, eventi straordinari, ordini superiori, ruolo della Protezione civile regionale, efficienza dello Stato ai suoi vari livelli».
MA QUANTI uomini saranno messi in campo? Non si sa. Intanto nel bilancio di un giorno la prefettura dà questa sintesi: 250 vigili del fuoco, circa 300 volontari, oltre 400 uomini fra polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato, unitamente a tutte le risorse disponibili delle Polizia locali e dell’ANAS, oltre che della componente sanitaria e della Croce Rossa.