In provincia risultano impegnate 300 unità di vigili del fuoco, più 650 tra poliziotti, carabinieri, finanza, forestali e vigili urbani. Oltre a 400 volontari. Errani convoca un tavolo sull'emergenza
di Luca Bertaccini
Forlì, 4 febbraio 2012 - CONTINUANO le difficoltà causate da neve e ghiaccio nel Forlivese. La Prefettura ha comunicato la mobilitazione di uomini e mezzi dell’Esercito (e dell’Aeronautica) e il loro impiego in diversi comuni del territorio.
In provincia risultano impegnate 300 unità di vigili del fuoco, più 650 tra poliziotti, carabinieri, finanza, forestali e vigili urbani. Oltre a 400 volontari. Sono state circa 2000 le segnalazioni e le richieste di aiuto arrivate alla sala operativa del centro di coordinamento soccorsi. La minima, questa mattina alle 6, è stata di 4°; la massima (alle 15.20), di -2,4°.
Piccoli disagi a Bertinoro a causa della quantità ridotta di beni alimentari a disposizione, mentre a Forlì, con una nota, il Comune informa che la situazione, da questo punto di vista, risulta regolare. «Al momento risultano confermate le aperture domenicali dei supermercati già programmate dai singoli punti vendita», si legge nel comunicato. A Meldola è atteso l’arrivo dell’esercito per ripulire il parcheggio dell’Istituto tumori e liberare le scale antincendio della casa di riposo ‘Drudi’. A Forlì 12 uomini del Reggimento Aeromobile Trieste sono intervenuti per aiutare anziani e famiglie isolate. La Protezione civile ha prolungato la fase di allerta fino alle 13 di domani. Finora la neve, nel Forlivese, ha toccato quasi un metro di altezza.
IL VERTICE
Oggi pomeriggio a Forlì un tavolo per fare il punto sull’emergenza neve nei comuni dell’Emilia-Romagna. E’ stato il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani a convocare l’incontro, che vede la partecipazione di Demetrio Egidi, dirigente della Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna, dell’Assessore alla Protezione Civile Paola Gazzolo, di Stefano Vitali, presidente della Provincia di Rimini, dei presidenti delle Province di Forlì e Cesena oltre che dei sindaci di Rimini, Forlì e Cesena.
Luca Bertaccini