Bologna / Ancona / Ascoli / Cesena / Civitanova Marche / Fano / Fermo / Ferrara / Forli / Imola / Macerata / Modena / Pesaro / Ravenna / Reggio Emilia / Rimini / Rovigo

Isoldi faceva pedinare la Finanza

Un vero e proprio controspionaggio

Investigatori privati sorvegliavano i militari
 

di Maurizio Burnacci

Piero Isoldi (foto Fantini): nuovamente arrestato
Piero Isoldi (foto Fantini): nuovamente arrestato

Bertinoro (Forlì), 20 luglio 2012 - I FINANZIERI lasciano l’ufficio alle sette di ieri sera. Ufficio di un detective privato. Non è una trama californiana. È tutta forlivese. E al centro della narrazione svetta ancora lui, Pierino Isoldi; che secondo le ipotesi della procura di Forlì avrebbe fatto pedinare sia alcuni suoi dipendenti ‘infedeli’, sia, successivamente, anche un paio di agenti della Guardia di finanza di Forlì.
Morale: Isoldi — sostiene l’accusa — avrebbe creato attorno a sè una fitta, fittissima rete di controspionaggio. Lecito — nei termini di legge — nei grandi gruppi industriali. Ma quello che agli inquirenti non appare lecito è il fatto che alla fine Pierino abbia fatto sorvegliare pure quei finanzieri che stabilivano contatti coi suoi dipendenti, considerati ‘traditori’ dal 55enne ex re del mattone. Uomo che fa sempre notizia. Anche quando non c’è. Anche quando è in carcere, da 40 giorni.
Davanti alla sede del detective privato perquisito ci sono Fabio Di Vizio e Marco Forte, i due sostituti procuratori che indagano sulla frode fiscale che l’11 giugno scorso ha trascinato in cella Pierino. Gli agenti delle fiamme gialle escono con diversi faldoni. Materiale sotto sequestro. Ancora da valutare. Così com’è tutta da valutare la posizione del detective privato.

PER adesso però l’attenzione della procura è tutta ancora per Isoldi. Stando ad alcune fonti vicine alle fiamme gialle, a far scattare il blitz sarebbero state alcune foto trovate in un ufficio di Pierino. Immagini di un paio di agenti della Finanza. Perché quei clic? Chi li aveva fatti? O chi li aveva commissionati? Domande troppo facili: la prima risposta che viene ai sostituti Di Vizio e Forte è una: Isoldi. Possibile uno scenario del genere? Questo si chiedono gli inquirenti. Pierino però non è un tipo da sottovalutare. Così scattano gli approfondimenti. Dopo il suo primo arresto (ottobre 2011), Isoldi comincia a sospettare di alcuni suoi dipendenti. Teme cioè che qualcuno della sua scuderia faccia il doppio gioco. Così Isoldi si affida a un ‘occhio di lince’. Niente di strano.

LO STRANO arriva dopo (dicono gli uomini della procura). Nel momento in cui i dipendenti ‘infedeli’ di Pierino inziano ad incontrarsi con i finanzieri, a quel punto la macchina fotografica del detective privato comincia ritrarsi. Il professionista sa bene che non può sorvegliare agenti in divisa durante il loro lavoro. A rischio c’è la sua licenza. Le foto però vengono comunque scattate: non è difficile pensare che Pierino abbia ‘forzato’ la mano dell’investigatore privato. Spingendolo a immortalare i finanzieri in servizio. Un modo per anticipare le mosse del ‘nemico’? Adesso però, alla luce tutto, la posizione di Isoldi potrebbe ulteriormente aggravarsi. E tutto proprio oggi: a Bologna comincia l’udienza per la scarcerazione.

Maurizio Burnacci

Condividi l'articolo
Trova aziende e professionisti
Powered by ProntoImprese

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by