La responsabile del rifugio: «Secondo Asl e Comune la struttura è idonea, soltanto che i cuccioli devono essere affidati alle famiglie. Ma chi ha parlato di cuccioli?»
di Serena D'Urbano
Forlì, 30 luglio 2012 - Beagle da adottare, o no? Continua a far discutere il caso della Lega del Cane di Forlì (responsabile del rifugio La Pioppa dal 1993) che si è vista negare la possibilità di ospitare 20 degli esemplari di Green Hill, liberati dopo il sequestro dell'allevamento a Montichiari. Il 23 luglio, infatti, la sezione locale della Lega del cane è stata contattata dai responsabili nazionali per sapere se, ed eventualmente quanti, beagle, avrebbe potuto 'adottare' Forlì.
«Abbiamo risposto che potevamo tenerne 20 - racconta la responsabile della sezione forlivese Paola Dassani - . A quel punto abbiamo inoltrato una richiesta al Comune di Forlì (la struttura è in comodato d'uso gratuito, ndr). Che ci ha detto di no».
Questa la risposta del Comune (pubblicata sul Carlino il 27 luglio): «La posizione dell'amministrazione è stata assunta in seguito al parere del direttore del servizio veterinario dell'Asl di Forlì, il quale ha fatto rilevare non già l'inidoneità del rifugio, ma la necessità per quei cuccioli di una collocazione presso famiglie e non presso strutture». Secca la replica di Dassani: «Chi ha parlato di cuccioli? Siamo perfettamente consapevoli che i cuccioli devono andare in famiglia. Noi siamo disposti ad ospitare cani adulti, avendo anche personale competente e specializzato, in grado di avere a che fare con animali traumatizzaticome i beagle di Green Hill».
E poi: «La struttura è idonea. Lo dice anche l'Ausl. D'altronde solo poche settimane fa Usberti (direttore del servizio veterinario dell'Asl di Forlì, ndr) ci chiese la disponibilità di 30 posti nell'eventualità che il canile di Mirandola (nel Modenese) venisse dichiarato inagibile dopo il terremoto. Perché i cani di Mirandola sì e quelli di Green Hill no? Quindi il problema è legato solo ai cuccioli? Bene, allora dateci cani adulti», chiosa Dassani della Lega del cane di Forlì. «Martedì sera ci ritroveremo e decideremo il da farsi».
di Serena D'Urbano