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"Green Hill, dateci i cani adultiIl Comune non risponde"

La Lega del Cane replica

La responsabile forlivese, Paola Dassani, attacca il Comune che avrebbe «offeso la Lega del Cane» e non avrebbe risposto alla «richiesta di cani adulti». L'Ordine dei Veterinari dà informazioni sulle adozioni dei cani

Un cane di razza beagle
Un cane di razza beagle

Forlì, 31 luglio 2012 - BEAGLE a Forlì o no? Continua a far discutere il caso della Lega del Cane cittadina (responsabile del rifugio La Pioppa dal 1993) che si è vista negare la possibilità di ospitare 20 degli esemplari di Green Hill, liberati dopo il sequestro dell'allevamento a Montichiari. «Il Comune ci ha detto di no - spiega la responsabile Paola Dassani - rilevando non già l'inidoneità del rifugio, ma la necessità per quei cuccioli di una collocazione presso famiglie e non presso strutture. Ma chi ha parlato di cuccioli? Noi siamo disposti ad ospitare cani adulti. Abbiamo anche personale specializzato, in grado di avere a che fare con animali traumatizzati come i beagle di Green Hill». E poi: «La struttura è idonea. Lo dice anche l'Ausl. Questa sera ci ritroveremo e decideremo il da farsi».

DASSANI continua informando che «l'unione delle associazioni animaliste preposte alle adozioni a Green Hill sta lentamente continuando la lunga operazione degli affidi di cani cuccioli alle famiglie e adulti alle associazioni». «Era proprio a questi ultimi - specifica la responsabile - che la Lega del Cane di Forlì nella sua richiesta di adozione aveva pensato. Purtroppo Il Comune ha ignorato la replica della Lega del Cane sul fatto che la richiesta parla di cani adulti e si sta ancora aspettando risposta».

POI, la responsabile della Lega di Forlì parla del rifugio La Pioppa «con spazi verdi, box puliti e aereggiati, mezzi per nutrire e curare i cani nel modo migliore e su indicazione dei veterinari, volontari qualificati ed esperti, ma non solo, anche l'aiuto di un medico esperto di animali da laboratorio e delle conseguenze bio-psicologiche derivate dalla prolungata stabulazione e dai trattamenti di vivisezione, dimissionario da tale attività per motivi etici. Dubitiamo che altri rifugi, che in questo momento stanno ricevendo i cani adulti, siano altrettanto idonei».

DASSANI replica decisa al Comune che, a suo dire, «ha offeso e diffamato la Lega del Cane accusandola di speculare sugli animali. Se non facesse tanto male ci sarebbe da ridere: noi da quasi 20 anni gestiamo un rifugio a nostre spese e grazie alle offerte dei cittadini, abbiamo un altissima percentuale di adozioni. La diffamazione del Comune è gravissima, ingiusta e incongrua. Forse a Forlì c'è chi specula sui cani, ma non siamo certo noi».

INTANTO l'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Forlì - Cesena comunica alla cittadinanza alcune informazioni sugli affidi dei cani di razza beagle dell'allevamento di Green Hill che in questi giorni verranno dati in adozione alle famiglie. Lo scopo è di inserire in ambienti idonei il maggior numero di soggetti, auspicando che gli affidi diventino nel tempo definitivi. Invitiamo le famiglie che stanno considerando l'adozione di questi beagle a prendere visione delle seguenti informazioni.

TRATTANDOSI di sequestro giudiziario,(gestito da LAV e Legambiente nazionali) l'affido è inizialmente temporaneo e, in caso di dissequestro, i cani potrebbero dover tornare ai legittimi proprietari, anche a distanza di mesi. I CANI sono allevati per la sperimentazione quindi probabilmente non sottoposti ad alcun trattamento immunitario ( vaccino) o profilattico, inoltre sono vissuti in ambienti protetti per ridurre il contatto con agenti eziologici esterni. E' prevedibile che abbiano un patrimonio anticorpale tale da renderli vulnerabili a varie patologie.

I CANI sono vissuti in ambienti assolutamente isolati, pertanto sono affetti da un disturbo comportamentale detto "sindrome da privazione sensoriale" che li rende insicuri/fobici soprattutto dei rumori, di stimoli nuovi e spesso delle persone. Il recupero è lento e possibile nei cuccioli, più difficile e parziale negli adulti.

L'AMBIENTE familiare adatto per tali soggetti, soprattutto per quelli adolescenti/adulti, è un ambiente tranquillo, preferibilmente in zone periferiche o rurali, con proprietari con routine quotidiana costante ; l'adozione è poco indicata per le persone che abitano in centro città, per famiglie che viaggiano con il cane, per famiglie con bambini piccoli, cioè per tutte quelle situazioni in cui gli stimoli possono essere intensi e troppo stressanti per tali animali.

LA PRESENZA di altri cani ,naturalmente sani e opportunamente vaccinati non è negativa, soprattutto se si tratta di soggetti ben socializzati questi possono possa aiutare il nuovo arrivato. Le spese veterinarie per le profilassi di routine e per l'eventuale riabilitazione comportamentale sono a carico della famiglia affidataria . Si ricorda che essendo una custodia giudiziale per alcuni interventi terapeutici è richiesta di volta in volta l'autorizzazione del giudice competente .

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