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Conigli malati, sono da abbattere

Epidemia al parco urbano

Verranno soppressi 140 esemplari per non contagiare quelli sani. Usberti: «Perché è stato sospeso il vaccino? Preferisco non fare polemiche»

di Giuseppe Catapano

Una bimba con un coniglio
Una bimba con un coniglio

Forlì, 2 agosto 2012 - I SEGNI della malattia sono evidenti. Edemi, gonfiore alle orecchie, alle narici e agli occhi, lacrimazione. Oltre cento conigli del parco urbano sono vittime di un’epidemia di mixomatosi. Per loro il destino è segnato. Saranno soppressi. La colonia di conigli dell’area verde all’interno del ‘Franco Agosto’ sarà quasi dimezzata. «Nel parco – spiega Rodingo Usberti, direttore del servizio veterinario dell’Ausl di Forlì – sono presenti 350 esemplari. Ci risulta che il 40 per cento abbia contratto la malattia». Significa che per circa 140 conigli non c’è più speranza. La loro soppressione è necessaria per salvare gli esemplari che non hanno ancora contratto la malattia. Ecco perché bisognerà intervenire tempestivamente.

Dottor Usberti, com’è avvenuto il contagio?

«L’origine è virale. La diffusione è da addebitarsi alle zanzare: è sufficiente che venga punto prima un coniglio infetto, poi uno sano. In questo modo si propaga il virus».

Non c’è cura per questa malattia?

«No. Gli animali in questione andranno soppressi. Non ci sono altre soluzioni».

La presenza nel parco urbano di conigli affetti da mixomatosi può portare problemi all’uomo?

«Assolutamente no. Parliamo di una patologia che interessa soltanto i conigli. Nessun rischio per l’uomo».

Ci sono state altre epidemie in precedenza?

«Nessuna, perché i conigli venivano vaccinati».

Perché il vaccino è stato sospeso?

«Preferirei non entrare nell’argomento, non intendo fare polemiche».

Quando sono stati eseguiti gli ultimi vaccini?

«Nella primavera del 2011».

La ‘famiglia’ dei conigli all’interno del parco sarà quasi dimezzata. Saranno nuovamente attivate le procedure per la vaccinazione?

«Sì, ma è chiaro che occorre trovare le risorse».

Quali sono i tempi per la soppressione dei conigli malati?

«Dipende da quanto ci vorrà per catturare quelli che hanno contratto la malattia. Occorre prenderli uno alla volta, i sintomi sono chiari e l’identificazione degli animali che hanno subito il contagio è abbastanza agevole. Gli occhi ‘sporchi’ sono una tipica manifestazione della mixomatosi».

E gli esemplari sani?
«Saranno tenuti sotto osservazione prima di essere sottoposti al vaccino».

Giuseppe Catapano

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