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"Forlimpopoli, due dottorie noi in fila per ore: scandaloso"

Star male a Ferragosto

Lunghe code e proteste all'ospedale. Il motivo? Sei medici di famiglia su sette in ferie, al lavoro solo un titolare e un giovane sostituto

di Mattia Sansavini

Disagi all'ospedale di Forlimpopoli (Foto Fantini)
Disagi all'ospedale di Forlimpopoli (Foto Fantini)

Forlimpopoli (Forlì-Cesena), 14 agosto 2012 - MEDICI di base quasi tutti in ferie. E i cittadini esasperati, in coda. Sulla Casa della salute di Forlimpopoli una notizia positiva c'è: dopo ieri, si può solo migliorare. Va bene la settimana di Ferragosto, va bene il mare ma che, quasi tutti i medici di famiglia che dovrebbero sorreggere le sorti della Casa della salute, siano via, ieri ha creato una mattinata incredibile. E non fosse stato per il Punto di primo intervento (a proposito, doveva cedere il passo al Nucleo di cure primarie il primo agosto ma lo farà solo il primo ottobre) e per un medico di buon cuore e di passaggio, la situazione sarebbe stata ingestibile. In ferie Bazzocchi, Castellani, Scaioli, Dall'Agata e Morigi. Artusi in vacanza ma al lavoro un giovane sostituto, Emanuele Turroni. Ieri al fronte con Giampiero Peca che, a metà mattinata, aveva finito i numeri a disposizione. Doveva ricevere i suoi mutuati e quelli degli altri. E, al suo fianco, nell'ufficio dell'infermiera una coda impossibile da esaurire. Nel corridoio dei nuclei di cure primarie - quello dei medici di base - forlimpopolesi in piedi. Nella sala d'attesa signore con ventaglio, che non è il titolo di un quadro ma la realtà, e uomini con gli occhi puntati al cartello luminoso, quello dei numeri. Ieri mattina, infatti, era meglio avere un giornale appresso.

«NON capisco - ragiona Franco Lombardi - : come può succedere che tutti vadano in ferie gli stessi giorni? Come in ogni azienda dovrebbe esserci un piano ferie affinché il lavoro non si paralizzi. Non credo sia colpa dei medici, ma dei vertici della sanità locale». E l'Asl che si affretta a dire che «i medici di base sono convenzionati, non dipendenti, quindi le ferie se lo organizzano tra loro». «Devo fare l'impegnativa per un'ecografia - dice Vanessa Vestrucci - . Ero venuta l'altro giorno e ci avevo rinunciato. Troppa coda. Oggi aspetto perché non posso più rimandare». Si formano capannelli. La questione delle ferie di massa corre di bocca in bocca. «È un delirio - sbotta Giuseppe Buffadini - . Medici quasi tutti in ferie. Qua, pare sia intasato tutto». I cittadini che escono dall'ospedale reggono la ricetta con lo stesso senso di trionfo di un corridore con la staffetta in mano. «Io ho avuto tanti problemi di salute - ansima Eleonora Villi - e ho avuto spesso bisogno del Pronto soccorso (Primo intervento). Mi dispiace che se ne vada e che se ne vadano alcuni medici davvero bravissimi». Questo è il quadro, al momento, della fase di passaggio da Ospedale a Casa della salute grande. Con tutte le attenuanti da accordare alle fasi di transizione, è difficile capire come i medici di famiglia (accorparti del Nucleo di cure primarie) possano sopperire ai codici bianchi che, al momento, sono ancora accolti dal Punto di primo intervento.

Turroni su ieri dà questo quadro: «La situazione è stata pesante. File e persone in attesa, alterate, hanno reso la mattinata un bel battesimo del fuoco. Gente che entrava, gente che usciva ma credo che, alla fine, la struttura sia stata in grado di rispondere all'affluenza».

di Mattia Sansavini 

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