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Dal 3 al 5 settembre
i 'Tre giorni del Sangiovese a Predappio'

La rassegna enogastronomica che ha come protagonista i grandi vini rossi locali, si pone di rilanciare il Sangiovese anche oltre i confini della Romagna

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Festa del sangiovese a Predappio
Festa del sangiovese a Predappio

Forli, 2 settembre 2010 - Rilanciare il Sangiovese, rilanciare la Rocca di Predappio Alta, rilanciare il turismo di Predappio anche oltre i confini della Romagna. Sono gli obiettivi del Comune di Predappio e dell’Associazione del Sangiovese che ha presentato nella suggestiva cornice della Rocca medievale di Predappio Alta la manifestazione 'I Tre Giorni del Sangiovese', la rassegna enogastronomia in scena quest’anno da venerdì 3 a domenica 5 settembre, con protagonisti i grandi vini rossi locali presentati dalle dieci aziende vitivinicole dell’Associazione del Sangiovese, che assieme all’amministrazione comunale è impegnata nella valorizzazione del vino, anche se ultimamente sono usciti per dissenso alcuni soci, fra cui lo storico vignaiolo Pino Nicolucci

Le novità sono state illustrate dal sindaco, Giorgio Frassineti: connubio fra produttori di vino e ristoratori locali, fra cui La Ca’ de Sanzves e l’osteria Appennino; la Riserva del Sindaco, una bottiglia da collezione, con l’etichetta vincitrice del concorso fra 70 studenti dell’Istituto d’arte di Forlì; l’apertura ai primi del 2011 di un negozio per la vendita del vino ai turisti in piazza Sant’Antonio. Stefano Lazzarini dell’Associazione Sangiovese ha presentato il programma della Tre giorni: il venerdì dedicato ai produttori di vino, il sabato all’enogastronomia e la domenica alla cultura. Secondo l’assessore comunale alla cultura, Francesco Billi, 'vi saranno anche altre manifestazioni collaterali di musica, spettacoli, stand di gastronomia e artigianato'.

Qualche provocazione è arrivata da Giorgio Amadei dell’ Associazione sommelier, secondo cui 'occorre più unità nella promozione del Sangiovese di Predappio, perché prima bisogna promuovere e poi vendere.” Inoltre, bisogna finalmente passare da un territorio generico del Sangiovese da Rimini a Imola a 10 sottozone, fra cui quelle in testa alla classifica, Predappio e Bertinoro, 'ma anche queste con un coordinamento, non facendo le stesse manifestazioni la prima settimana di settembre'. Anche la signora Anna Piccolo Brunelli, dell’omonima azienda vinicola ha chiesto a Comune e produttori di collaborare coi tre negozi di gadget che a Predappio, secondo i dati forniti dal sindaco, vendono 200mila bottiglie l’anno con l’etichetta del duce. Per il sindaco quello con l’etichetta di Mussolini “non è Sangiovese”, ma 200mila bottiglie vendute pongono un problema: i turisti italiani in giro per enogastronomia sono 7milioni e quelli che arrivano sulla tomba del duce oltre 100mila l’anno.

Quinto Cappelli


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