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GOLF E AMBIENTE

"Noi siamo impegnati nel verde"

Otto percorsi dell'Emilia Romagna hanno aderito al progetto di tutela della natura: parla Sabrina Verde, consulente ambientale della Federazione golf

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Bologna, 26 maggio 2009 - Greg Norman vincitore di ben 87 tornei, tra cui due British Open, ama dire che «la bellezza del golf consiste in una lunga passeggiata con il putter in mano in mezzo alla natura». Chi non gioca, sappia che camminare a lungo con il putter in mano significa aver raggiunto il green da una distanza ragguardevole e quindi aver fatto un ottimo colpo! Già, perché il binomio «golf-natura» rivela l’essenza di questo sport: competere, divertirsi e rispettare l’ambiente. E anno dopo anno, la questione ambientale è diventata per la Federazione Italiana Golf e per i circoli italiani, oltre che un impegno, una vera e propria sfida.

 


Nel 1999 la Federazione aderisce al progetto europeo di certificazione ambientale «Impegnati nel verde» che intende premiare quei circoli che sanno proporre, anno dopo anno, tecnologie e metodologie, progettazioni e gestioni in grado di sviluppare miglioramenti ambientali. Da quel momento è stato un susseguirsi di risultati.

 

 

Già nel 2001 i circoli coinvolti nell’iniziativa furono 53. Ma assicurarsi la «bandierina verde» non è affatto facile. Per esempio, un percorso, per ottenere la certificazione, deve definire un piano di gestione ambientale per la salvaguardia della natura e del paesaggio tramite una corretta gestione delle risorse idriche, del tappeto erboso e dei rifiuti e adottare una serie di iniziative in tema di risparmio energetico, di strategie di acquisto e di riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti.


La strada per migliorare il rapporto del golf con l’ambiente è in continua crescita e a partire dal 2009, come spiega Sabrina Verde, dottore di ricerca in Botanica e Paesaggio vegetale e consulente ambientale della federazione. «Ci saranno importanti innovazioni come la nascita della certificazione europea promossa da Geo, Golf environment organization, volta a premiare e riconoscere l’impegno ambientale intrapreso da un campo».
«Impegnati nel verde — prosegue la responsabile — diventerà un progetto di più ampio respiro che avrà come obiettivo, accanto alla definizione dei criteri di eco-compatibilità che un percorso dovrà rispettare, la comunicazione e la sensibilizzazione dei circoli sulle tematiche ambientali».

 

Le consegne dei riconoscimenti (due le certificazioni previste, nazionale ed europea) sono periodicamente soggetti a verifica indipendente da parte del Comitato Scientifico Nazionale e dell’European Commitee, proprio per garantire la massima obiettività e credibilità. Al progetto partecipano quattordici paesi con il patrocinio del Royal and Ancient Golf St. Andrews e della Pga European Tour.

 


In Emilia Romagna i circoli che hanno aderito all’iniziativa sono attualmente otto: Bologna, Campanino, Cervia, Cesenatico, Cus Ferrara, Fiordalisi, Imola e Matilde di Canossa, due dei quali (Cesenatico e Fiordalisi) hanno ricevuto anche l’attestato di merito. Insomma, se ci rende orgogliosi un putt per il birdie o un driver a 250 metri, a maggior ragione dobbiamo esserlo sapendo di giocare in percorsi che vogliono essere protagonisti nella conservazione dell’ambiente.
Filippo Maggi