Daniel Coughlan si è aggiudicato l'Open alle Fonti dopo lo spareggio con Stefano Reale: "Complimenti al circolo sia per il percorso che per l'organizzazione" ha commentato il vincitore
Castel San Pietro (Bologna), 20 giugno 2009 - Lezione d'inglese alle Fonti di Castel San Pietro. Daniel Coughlan
ha vinto la tappa dell’Alps Tour al termine di tre giorni avvincenti, di spettacolo e grandi emozioni. L'inglese si è aggiudicato la prima moneta di 7.000 euro, dopo la terza buca di playoff con Stefano Reale. I due hanno giocato un torneo fotocopia. Entrambi in testa solitari con -6 dopo il primo giro, hanno allungato sugli avversari portandosi a -11 e contendendosi il titolo nel giro conclusivo.
Stefano Reale, poi premiato dal sindaco di Castel San Pietro Sara Brunori, pareva avere il torneo in mano con un colpo di vantaggio alla buca 18 dove però incappava in un bogey che lo portava allo spareggio. Dopo due buche, entrambe chiuse in par, l’italiano non riusciva a fare up and down dal bunker regalando la vittoria all’inglese.
«Sono molto contento della vittoria — dichiara Coughlan — ringrazio il mio caddie e faccio i complimenti al circolo sia per il percorso che per l’organizzazione».
Andrea Perrino, con la terza posizione, ha consolidato la leadership nel money ranking confermando l’ottimo momento di forma. Chi si aspettava score molto bassi, avendo ipotizzato che il percorso fosse più adatto al golf in rosa, si è dovuto ricredere.Inaspettato e sorprendente è stato l’allestimento del contorno. La manifestazione aveva l’eloquente titolo di «quattro giorni di grande golf e piaceri della vita». Ospiti e giocatori sono stati intrattenuti per tutta la durata dell’evento con cene, momenti di svago e side events coinvolgenti.
Le Fonti Village è stato il punto d’incontro per ospiti e visitatori: nella tenda del title sponsor Pilsner Urquell si è potuta degustare ottima birra, al «Bbet Casino» si è svolto il torneo di poker Texas Hold’em a scopo benefico per i terremotati in Abruzzo, inoltre ci sono state dimostrazione da parte della Scuola Italiana di arti marziali, cene a tema e numerose degustazioni e momenti di svago.
Ivano Serrantoni, presidente del circolo, e la moglie Rita sono una fucina d’idee. I due pensano, organizzano e, se necessario, eseguono materilmente tutte le iniziative del circolo. L’operosità dei soci e il coinvolgimento dei cittadini fanno il resto creando eventi di successo. «Quando ho a che fare con i circoli che ospitano un evento faccio una lista di cose da fare — ha spiegato Alessandro Rogato, direttore organizzativo dell’Italian Pro Tour — e con loro valuto le idee perseguibili. Quando ho presentato la lista a Serrantoni, l’ha guardata e mi ha detto: considerala fatta, poi c’è dell’altro? Questo vuol dire avere una marcia in più». Quali saranno ora i prossimi obiettivi del circolo e del suo presidente? Non lo sappiamo ma gli auguriamo di ospitare presto la manifestazione più importante del golf italiano… in rosa! Se lo meriterebbe proprio.
Andrea Ronchi