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TAPPETI rossi per Giuliano Ferrara, ma non solo. Perché stasera, in occasion...

TAPPETI rossi per Giuliano Ferrara, ma non solo. Perché stasera, in occasione dell’arrivo all’hotel Donatello (ore 21) del giornalista sceso in campo con la lista ‘Aborto? No graz...
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2008-04-02
TAPPETI rossi per Giuliano Ferrara, ma non solo. Perché stasera, in occasione dell’arrivo all’hotel Donatello (ore 21) del giornalista sceso in campo con la lista ‘Aborto? No grazie’ ci saranno diversi politici pronti a stendere il tappeto rosso, ma non è da escludere anche una contestazione no global, degli stessi che l’hanno annunciata per Bologna, dove Ferrara parlerà sempre oggi, alle 18.

FERRARA arriva con il capolista per l’Emilia Romagna Giovanni Salizzoni, ex vicesindaco di Bologna (con Giorgio Guazzaloca) e l’arrivo non ha mancato di scatenare entusiasmi. Il più entusiasta, è sicuramente il candidato del Pdl al comune Roberto Vuilleumier, rappresentante dei Socialdemocratici.
Vuilleumier invita addirittura tutti gli elettori dei Socialdemocratici a votare la lista ‘No Aborto’ alle politiche. «Il voto è sempre utile — scrive Vuilleumier in un comunicato — non esiste il voto inutile.
La legge 194 non va modificata, ma applicata meglio. L’assistenza alle donne in attesa deve essere concreto, oltre al sostegno psicologico, vanno messi in moto anche sostegni economici sostanziali.
L’aborto è un diritto, ma lo è anche la vita. Pare assurdo a certuni, ma entrambi possono convivere. Se lo Stato non riesce a dare un supporto concreto, lo può fare però il cittadino e quindi il comune».
Vuilleumier conclude con una proposta da inserire nel programma per le elezioni amministrative: «Proporrò al candidato sindaco Adriano Gini — dice l’esponente socialdemocratico — di costituire un fondo economico per sostenere le donne qualsiasi sia la loro libera decisione, ma aiutandole realmente affinché possano scegliere altrettanto liberamente per la vita anziché per l’aborto».
ENTUSIASTA, ma non con dichiarazioni di voto, anche Antonio Pezzi, candidato sindaco con la lista Alleanza con Pezzi: «Andrò ad ascoltare Ferrara — ha annunciato nei giorni scorsi — e invito tutti a venire ad ascoltarlo». Pezzi però non si sbilancia come Vuilleumier: «Se voterò per la lista di Ferrara alle politiche? No, anzi, devo ancora decidere come votare». Però ad ascoltarlo ci sarà.
Nei giorni scorsi sull’arrivo di Giuliano Ferrara è intervenuto anche il vescovo Tommaso Ghirelli, che ha invitato Ferrara a continuare a raccogliere adesioni alla sua proposta di moratoria anche a livello internazionale: «La battaglia non è persa, anzi le coscienze si stanno svegliando», ha scritto il vescovo, che sulla lista politica di Ferrara si era mantenuto comunque molto cauto.

IERI Antonio Pezzi ha scritto una lettera a Ghirelli: «Non Le nascondo — scrive Pezzi — le mie difficoltà a far politica così come essa è oggi purtroppo ancora intesa, ma forse la confusione elettorale che sembra vivere oggi l’intero Paese deve essere inquadrata come un bisogno irresistibile di cambiamento e per ciò stesso di ricevere messaggi nuovi. Il suo incoraggiamento alla vita è una sfida alle lusinghe del secolarismo e alla prepotenza del consumismo, è un incoraggiamento alle donne che hanno scelto i privilegi e i sacrifici della maternità spinte da una forza che i cristiani sanno provenire dal Creatore, ma che chiunque porta dentro di sé come traccia della verità universale. Ciò che oggi può apparire come una divagazione dal tema, sia pure pressante, della concretezza, raccoglie forse la più generale convinzione che si debba ricominciare da capo, dalla semplicità delle relazioni fra gli uomini, dalla pura spensieratezza di una gioventù e di una vecchiaia sacrificate all’avidità di successo e di denaro e, soprattutto, dal bisogno di distribuire speranza e tenerezza disadatte, sembra, a un credibile programma politico. Sono certo che il Suo messaggio sarà colto soprattutto dalle giovani generazioni, ma anche i politici, in coscienza, lo avvertiranno. Qualcosa di nuovo, anche se impercettibile, nascerà!».