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Al Paolini un originale progetto: cremazioni per animali

E chi pensa all’addio a Fido?

NEL CONCORSO di idee imprenditoriali Experiment di Legacoop, loro si distinguono per l'indubbia originalità: Sono Gloria Becca, Chiara Bertini, Silvano Spanò e Martina Ve...
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2008-04-08
NEL CONCORSO di idee imprenditoriali Experiment di Legacoop, loro si distinguono per l'indubbia originalità: Sono Gloria Becca, Chiara Bertini, Silvano Spanò e Martina Venturelli (foto in alto a sinistra, Gloria, Chiara e Silvano), 4 A indirizzo programmatori all’istituto tecnico commerciale Paolini, che hanno pensato di lanciare un servizio di onoranze funebri per animali, anche di grande taglia. «Un’amica della nostra prof di lettere — spiega Silvano con disinvoltura — non sapeva a chi rivolgersi per far seppellire il suo cavallo. In effetti è un servizio che in zona non esiste nemmeno per gli animali da compagnia. Noi, in accordo con il veterinario, ci occuperemmo del trasporto e della cremazione. Le ceneri verrebbero restituite in un’urna oppure sparse in un terreno nostro».
«Puliamo la terra» è invece il nome dell’impresa dei loro compagni di classe, Matteo Kevin Gardi, Riccardo Mimmi, Mirco Rambaldi, Mattia Tozzoli e Gabriele Verrillo (in basso a sinistra). «In collaborazione con Hera — racconta Matteo, ormai esperto di biocompost — vorremmo produrre fertilizzanti biologici a partire dai rifiuti organici, che venderemmo poi agli agricoltori o ai negozi di giardinaggio. Ci siamo documentati molto a livello teorico e adesso dobbiamo darci da fare a livello pratico».
Nella 4 A indirizzo geometri, Luca Accomando, Riccardo Foschi e Filippo Medici (in alto a destra, Riccardo e Filippo) lavorano al progetto di una multisala musicale. «Io suono la chitarra — dice Riccardo — e Filippo il basso. A Imola esiste Ca’ Vaina, ma non una struttura che dia la possibilità di noleggiare gli strumenti, andando incontro a chi ha voglia di iniziare senza però molti mezzi economici. In più, forniremmo una sala di registrazione e contatti con le case discografiche». Nella stessa classe Erika Biasi, Erik Landini, Rosamaria Lanfranca ed Elena Zuffa (in basso a destra) propongono la consegna a domicilio di ortofrutta, biologica e non. «In accordo con i produttori della zona, porteremmo frutta e verdura a casa. Per i clienti sarebbe più conveniente rispetto ai prezzi sempre più cari dei negozi e si eviterebbero gli sprechi della merce invenduta».









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