2008-05-01
TRASFORMARE il Lolli da teatro per i soli soci a teatro pubblico: è il sogno accarezzato dallassessore alla cultura Valter Galavotti e in parte anche dal presidente del Tilt Massimiliano Buldrini.
A separare i sogni dalla realtà però, ci sono soprattutto la burocrazia e i soldi: per poter aprire le porte a tutti gli imolesi manca lagibilità, così per ora in platea possono sedersi solo 99 persone. Il proprietario dello stabile poi, lAusl, al momento convoglia tutti i fondi disponibili sul nuovo reparto di pronto soccorso e di trasformare il Lolli in un vero e proprio teatro per ora non ne ha alcuna intenzione.
LASSESSORE Galavotti sottolinea che con lapertura dellEbe Stignani, Imola avrà già due teatri ma non gli dispiace pensare in futuro di accedere a fondi pubblici che permettano di finanziare i lavori di agibilità. A Buldrini lidea non dispiace ma, chiarisce, «questo spazio è nato con funzioni di laboratorio: durante la settimana teniamo corsi per giovani e adulti ed è importante che questa attività possa essere portata avanti e che questo spazio sia finalizzato a tale uso». E il motivo, prosegue il responsabile del Tilt, «per cui anche quando facciamo delle rappresentazioni, generalmente le fissiamo nel fine settimana quando non ci sono i laboratori». Per il responsabile del Tilt è già un passo avanti aver realizzato Invisibili, una piccola rassegna che permette di aprire la sala e far conoscere agli imolesi lassociazione, lattività svolta e forme teatrale originali.
NATO allinterno dellospedale vecchio, il Lolli aveva perso la sua funzione di teatro negli anni 80. Per lungo tempo lAusl lo utilizzò solo per farci conferenze e corsi. Poi lo ha ridipinto, ha sistemato le uscite di sicurezza e lo ha messo a disposizione del Tilt.
Galavotti ricorda che dal 2005 il Tilt gestisce questo spazio grazie a una convenzione con lAusl che ha ceduto il teatro in comodato gratuito: «Mi opposi quando Ivan Trenti, lallora direttore generale, pensò di portare in questo stabile gli uffici dellazienda. Così è proseguita la storia di questo particolare teatro, nato in un contesto sanitario». Oggi il teatro Lolli è una grande stanza con un palco di dieci metri per otto e, oltre a ospitare le attività del Tilt, lAusl lo usa ancora a volte per organizzare conferenze o corsi di formazione.
Laura DallOlio