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Impianti elettrici, distrazioni e caschi non indossati: ecco dov’è il pericolo nei cantieri

NEI CANTIERI edili le carenze riguardano soprattutto gli impianti elettrici e il corretto uso dei dispositivi personali come il casco. Lo dicono i risultati delle verifiche fatte nelle aziende che ad...
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2008-06-21
NEI CANTIERI edili le carenze riguardano soprattutto gli impianti elettrici e il corretto uso dei dispositivi personali come il casco. Lo dicono i risultati delle verifiche fatte nelle aziende che aderiscono al gruppo di autocontrollo dell’associazione Tavolo 494 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per questo le azioni di prevenzione approntate per i prossimi mesi e presentate ieri da Tavolo, punteranno soprattutto su questi due aspetti. Il primo incontro è fissato per martedì 1 luglio: nella sala convegni della 3Elle, in via Nenni, si parlerà del ruolo della cooperazione per la sicurezza dei lavoratori. Al convegno ci saranno tra gli altri il vicepresidente della commissione lavoro al Senato (ed ex ministro del lavoro) Tiziano Treu e il direttore dell’Inail Alberto Cicinelli. Il presidente Legacoop e responsabile del Tavolo 494 Sergio Prati riconosce che «gli incontri non servono a risolvere il problema, ma aiutano a mantenere alta l’attenzione sul tema».
Dal 2004 sono una dozzina le aziende che si sottopongono volontariamente ai controlli degli esperti del Tavolo: 74 i controlli fatti in 4 anni in 49 cantieri. Ogni volta gli esperti individuano i problemi, danno alcune soluzioni e verificano se i percorsi stabiliti sono efficaci oppure se bisogna cambiare strada. Troppo pochi i controlli? «Non siamo ispettori, si tratta di un percorso che le aziende fanno volontariamente — sottolinea Prati —, ma che noi sosteniamo per aiutarle a tenere il passo con le normative e i nuovi dispositivi di sicurezza».
Nelle aziende prese in esame sono 68 gli infortuni registrati l’anno scorso: uno in meno rispetto al 2006. La metà riguarda persone scivolate, colpite o schiaccite da macchinari o materiali. Ma a preoccupare maggiormente gli esperti del Tavolo 494 sono le cadute dall’alto. Si tratta generalmente di eventi più rari: l’anno scorso la percentuale di questa tipologia di infortuni è stata del 2,70 sui 68 totali ma, sottolinea Prati «le conseguenze sono sempre molto gravi».
Laura Dall’Olio









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