SONO 1.015 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma 152 sono sfitti. A s...
SONO 1.015 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma 152 sono sfitti. A spiegarne i motivi è lassessore alla Casa, Ivan Vigna, che fa la mappa del parco sfitto: 132 all...
2008-07-20
SONO 1.015 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma 152 sono sfitti. A spiegarne i motivi è lassessore alla Casa, Ivan Vigna, che fa la mappa del parco sfitto: 132 alloggi sono in fase di manutenzione; 12 ex Demanio in demolizione; 3 in fase di assegnazione; 4 ex Demanio in ristrutturazione e uno solo aggiunge Vigna «è vuoto per motivi che andremo quanto prima a risolvere».
IL CONTO arriva sullonda dellintervento del consigliere regionale Alberto Vecchi e del consigliere comunale Simone Carapia (An-Pdl) che hanno puntato i fari su quei 152 alloggi non assegnati. E Vigna rigira in pratica la critica al Pdl. «Sui 132 alloggi in manutenzione aggiunge , 124 alloggi rientrano tra le 1.309 case pubbliche vuote in Emilia Romagna, il cui recupero era già stato finanziato: lintervento a bilancio per il 2008 prevedeva una spesa di 2,8 milioni di euro per la ristrutturazione dei 124 alloggi Erp di Imola. Il ministro Tremonti non ha ancora chiarito che cosa contenga il suo Piano Casa, ma una cosa lha fatta: ha azzerato il Piano del governo Prodi da 550 milioni di euro, cancellando per Imola la speranza di 124 famiglie. Il decreto ha rapianato i Comuni di una cifra che era già in tasca per il recupero di alloggi popolari sfitti in fase di manutenzione».
IN PRATICA sono stati cancellati i progetti definiti dalla precedente legislatura e già in fase attuativa. «Tutto il lavoro svolto per progetti e priorità è stato cancellato in un colpo solo dice Vigna : tutto è da rifare e intanto gli alloggi rimangono non affittabili. Il Pdl dovrebbe farsi un esame di coscienza e spiegare come si possa chiedere allamministrazione comunale di affittare appartamenti in fase di ristrutturazione se contemporaneamente, a livello nazionale, ci vengono tolti i fondi per il loro recupero».
PER VIGNA una cosa è certa: «Se Tremonti rinunciasse al suo Piano Casa, in breve tempo partirebbero i lavori per recuperare questi alloggi. A quel punto anche le tensioni sulle graduatorie sfumerebbero molto: la tensione vera nasce non da chi entra, ma da quanti restano fuori pur avendone diritto. E 124 case popolari in più a Imola avrebbero inciso molto».