Notizie Imola
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
Diabete: che cos’è e come ci si convive

Un nemico subdolo che si può controllare

IL 14 NOVEMBRE si è celebrata la giornata mondiale del diabete. Più di 200 milioni di persone nel mondo sono colpite da questa malattia: un numero destinato a crescere anche a causa della p...
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande
4507.jpg 2008-11-20
IL 14 NOVEMBRE si è celebrata la giornata mondiale del diabete. Più di 200 milioni di persone nel mondo sono colpite da questa malattia: un numero destinato a crescere anche a causa della prevalenza di stili di vita caratterizzati da alimentazione non corretta e sedentarietà.
«In Italia i diabetici diagnosticati sono circa 4 milioni e si stima che almeno un altro milione di persone sia affetto dalla malattia senza esserne a conoscenza — spiega Giuliana Baldassarri, medico diabetologo del Centro antidiabetico dell’Ausl —. Nel circondario le persone con esenzione ticket per questa patologia sono, secondo i dati al 31 dicembre 2007, 4.528. Dobbiamo però supporre che anche da noi vi siano numerosi casi non diagnosticati, nonostante un fortissimo impegno dei medici di famiglia, che da oramai dieci anni aderiscono a un progetto dell’Ausl». Il protocollo individua quali pazienti diabetici possano essere seguiti dal medico di base e quali dal Centro antidiabetico ospedaliero, a quali tipi di accertamento medico e di controlli debbano sottoporsi e con quale periodicità.

IL DIABETE è una sindrome causata da un’insufficiente azione periferica dell’insulina o da un’insufficiente capacità di produzione dell’insulina da parte del pancreas. Compito dell’insulina è facilitare l’ingresso del glucosio contenuto negli alimenti nelle cellule e la sua conseguente trasformazione in energia. Questa difficoltà comporta quindi un aumento delle concentrazioni di glucosio nel sangue, con danno ad altri apparati corporei, in particolare ai vasi sanguigni e ai nervi.
Vi sono vari tipi di diabete: «Quello di tipo 1 — spiega ancora Giuliana Baldassarri — è provocato dalla mancata produzione di insulina da parte del pancreas. L’insulina è l’ormone che funziona come una chiave chimica in grado di aprire la parete cellulare e permettere il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule del nostro corpo. Senza l’insulina il glucosio assunto con gli alimenti rimane nel sangue, raggiungendo livelli sempre più alti; nonostante questi alti livelli della glicemia le cellule non riescono ad alimentarsi, perché il glucosio non può passare al loro interno. A questa condizione dannosa per l’organismo, si deve ovviare somministrando l’insulina dall’esterno, attraverso una iniezione sottocutanea. Il diabete do tipo 1 è una malattia cronica: una volta instauratosi, non vi è attualmente modo di ripristinare la produzione di insulina da parte del pancreas e bisogna intervenire con la terapia insulinica. In tal modo la malattia può essere mantenuta sotto controllo, permettendo una vita normale».

POI C’E’ il diabete di tipo 2 che solitamente colpisce gli adulti, per lo più in sovrappeso. In questo caso l’organismo inizialmente utilizza male l’insulina prodotta ma nel tempo finisce per produrne sempre meno evolvendo spesso verso l’insulinodipendenza. «Si tratta di una sindrome complessa e subdola — precisa la diabetologa — in quanto la glicemia provoca disturbi seri solo quando è molto alta. Ecco perché a volte non ci si accorge della malattia finché gli zuccheri non danneggiano gli organi del nostro corpo, causando complicanze anche gravi come retinopatia, nefropatia, neuropatia, piede diabetico e danni cardiovascolari che aumentano di molto il rischio di infarto e ictus».
Esistono però dei modi per prevenire o controllare la malattia. «Sono la familiarità — elenca la diabetologa —, il sovrappeso, la sedentarietà e la cattiva alimentazione. Se sul primo non si può intervenire, gli altri sono invece elementi evitabili seguendo uno stile di vita sano, facendo esercizio fisico, mantenendo il peso ideale e mangiando correttamente. Infine, controllare periodicamente la glicemia è un modo di individuare il problema precocemente e porvi rimedio. Oggi con il diabete si può condurre una vita assolutamente normale, senza doversi sottoporre a grandi sacrifici. Ma sapere di averlo è assolutamente necessario».









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

4 0 4 .