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TRAVOLSE e uccise sotto gli occhi dei genitori un bambino di otto anni a Punta Marina tre anni fa. N...

TRAVOLSE e uccise sotto gli occhi dei genitori un bambino di otto anni a Punta Marina tre anni fa. Nel sangue aveva alcol sopra i limiti di legge, cocaina, ecstasy e hashish. Per questo l’imoles...
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2009-07-03
TRAVOLSE e uccise sotto gli occhi dei genitori un bambino di otto anni a Punta Marina tre anni fa. Nel sangue aveva alcol sopra i limiti di legge, cocaina, ecstasy e hashish. Per questo l’imolese 24enne Nicolò Fiorella è stato condannato in primo grado con rito abbreviato a quattro anni, il massimo della pena per omicidio colposo e a 40 giorni per guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti. Una sentenza severa che ha accolto quasi in pieno la richiesta formulata dal sostituto procuratore Roberto Ceroni.
Il giudice dell’udienza preliminare Cecilia Calandra ha però concesso all’imputato, difeso dall’avvocato Silvia Brandolini, le attenuanti generiche e quelle del danno risarcito (925mila euro ai genitori del bambino). Le attenuanti sono però state ritenute non prevalenti sull’aggravante dell’aver agito ‘nonostante la previsione dell’evento’. Di qui la condanna a una pena molto alta.
In aula, alla lettura della sentenza era presente anche la madre della vittima.
Il bimbo — Andrea Di Caprio di San Bartolo, frazione alle porte della città romagnola — fu investito verso le 10.30 del 2 luglio 2006 mentre in bici stava andando in spiaggia assieme al padre, alla madre e alla sorella di 14 anni. Quest’ultima rimase ferita solo di striscio; il piccolo invece morì poco dopo l’arrivo in ospedale.









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