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L’APPELLO COMUNE E CLUB ALLA RICERCA DI RAGIONI E SOLUZIONI. CRESCONO SOLO I PICCOLI

Carrera in crisi: i 12 team sono diventati 7

CERCASI carreristi disperatamente. Sembra essere proprio questo l’appello lanciato dal Comune in vista dell’immancabile appuntamento con la Carrera, domenica 13 settembre, per la quale al m...
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2009-07-03
CERCASI carreristi disperatamente. Sembra essere proprio questo l’appello lanciato dal Comune in vista dell’immancabile appuntamento con la Carrera, domenica 13 settembre, per la quale al momento si sono iscritti solo sette team rispetto ai dodici della passata edizione. Un numero ben lontano dalle diciassette presenze degli anni ’90. Se si tratti di crisi o di disamore per una competizione tutta castellana nata nel 1954, ancora non è ben chiaro. Ma il presidente dell’associazione club Carrera Massimo Ramini e l’assessore allo sport Sauro Dal Fiume, hanno già avuto un incontro sul tema. «Da diversi anni — spiega Dal Fiume — il Comune investe risorse economiche importanti perché ritiene la Carrera una delle manifestazioni più rappresentative della castellanità. La crisi c’è in tanti settori e la Carrera ha già vissuto periodi di flessione. Ma è necessario capire subito dove è il problema».

A STUPIRE ancora di più l’amministrazione e gli organizzatori è il fatto che, al contrario, la Carrera under 15 sia in crescita. La Carrera dei piccoli è infatti passata dai 94 iscritti del 2008 ai 101 del 2009. Ma pochi di questi giovani carreristi crescendo prosegue passando alla Carrera vera e propria. «Il passaggio non è facile — osserva Ramini — vuoi per una mancanza ormai cronica di costruttori di macchine, vuoi per un’eccessiva selezione portata avanti dalle squadre che puntano alla vittoria. Magari ragazzi che vogliono spingere ce ne sono, ma chi gli costruisce la macchina? Però l’addio alla Carrera di team giovani come il CubaLibre e il Kiappetto, oltre che dispiacere, ci fa capire che i motivi possono essere tanti e non così facilmente individuabili». Spuntano così una serie di proposte in vista dell’appuntamento del 2010: economizzare il più possibile quest’anno investendo tutto l’anno prossimo. E far costruire macchinine tutte uguali da assegnare ai vari team composti da gruppi di ragazzi e da un paio di genitori. Mentre per ridare vita alla manifestazione già da settembre gli organizzatori stanno pensando di abbinare i team iscritti ai quartieri della città.









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