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Dopo le accuse sulla Rsa Baroncini

«Anziani lasciati soli? Critiche ingenerose»

di CRISTINA DEGLIESPOSTI
«CRITICHE ingenerose». Definisce così il direttore dell’Asp, Andrea Garofani, le osservazioni che Lorita Pavone, figlia di un’anziana ospite della...
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5413.jpg 2009-07-05
di CRISTINA DEGLIESPOSTI
«CRITICHE ingenerose». Definisce così il direttore dell’Asp, Andrea Garofani, le osservazioni che Lorita Pavone, figlia di un’anziana ospite della residenza sanitaria assistenziale ‘Fiorella Baroncini’ di via Montericco, ha messo nero su bianco in una lettera indirizzata a tutti gli enti locali del territorio, Regione compresa. Nel mirino della relazione della signora erano finiti, tra le varie cose, la mancanza di personale durante gli orari diurni e di referenti per i familiari degli anziani, poi la scarsa attenzione all’igiene dei degenti e dei locali, l’invariabilità della dieta alimentare e la continua perdita degli effetti personali come i vestiti. Se questa è solo una piccola parte dei fatti denunciati, sotto accusa è finito anche il direttore Garofani, ‘reo’ di essere a conoscenza dei fatti e di aver avuto con la signora Pavone diversi incontri.

«RITENIAMO che le critiche mosse siano ingenerose nei confronti degli sforzi quotidiani degli operatori dell’Asp e dell’Ausl — ribatte Garofani —. Siamo però convinti che nell’ennesimo confronto che organizzeremo nei primi giorni della prossima settimana avremo modo di chiarire i dubbi e le preoccupazioni della signora». Secondo il direttore, la dotazione organica in capo alla struttura, tra personale Asp e Ausl, è tale da consentire «un piano delle attività che prevede interventi e controlli programmati a orari prefissati, sia per i cambi di pannoloni e posturali, sia per l’idratazione e per i controlli di carattere più generale. La ‘Baroncini’ è una struttura per anziani gravemente non autosufficienti e di questo si tiene conto nell’organizzazione del servizio. Anche se non è sempre possibile controllare gli ospiti a vista sulle 24 ore, perché per 70 anziani si dovrebbe disporre di 70 operatori su tre turni per coprire un giorno intero».

IL DIRETTORE non ci sta a incassare in silenzio le accuse, come quelle sul cambio poco frequente dei pannoloni o sull’igiene degli anziani e ricorda che tutti gli ospiti «sono gestiti secondo interventi personalizzati formulati di norma semestralmente e al bisogno con maggior frequenza. Tutti i familiari ne ricevono una copia e sono quindi informati di come vengono gestiti i propri congiunti». Garofani non manca poi di sottolineare come l’alimentazione degli ospiti sia concordata tra dietista e parenti, tenendo conto dei gusti di ogni ospite e che a ognuno è fornito un corredo personale di indumenti all’ingresso in struttura. Infine, luci accese ancora una volta sul personale della Rsa. «Riteniamo che la situazione sia buona — conclude Garofani —: attualmente sono presenti 31 operatori a tempo indeterminato e sette a tempo determinato, per un totale di 38 persone a fronte di 70 ospiti».









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