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IERI MATTINA la maggioranza dei conselicesi non era ancora a conoscenza della tragica scomparsa di B...

IERI MATTINA la maggioranza dei conselicesi non era ancora a conoscenza della tragica scomparsa di Bruno Camanzi. Mano a mano che la notizia ha cominciato a diffondersi sono stati davvero in tanti ad...
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2009-07-05
IERI MATTINA la maggioranza dei conselicesi non era ancora a conoscenza della tragica scomparsa di Bruno Camanzi. Mano a mano che la notizia ha cominciato a diffondersi sono stati davvero in tanti ad esprimere il loro cordoglio. Il 70enne era originario di Monselice (Padova) ed era giunto in Romagna a 6 anni. A Conselice la notorietà di Camanzi era dovuta sia alla professione, per tanti anni era stato il titolare di un’attività di elettrauto, sia al suo spirito di avventura che l’ha portato per oltre 20 anni a compiere raid motociclistici. trascorrendo le ferie sulle strade di mezza Europa. Viaggi a volte lunghissimi sul suo inseparabile Morini 48 ‘Corsarino’, in sella al quale ha percorso oltre 70mila chilometri. Tra le sue ‘imprese’ spiccano: nel giugno 1986, una ‘24 ore’ su un circuito di 36 chilometri (Conselice-Lavezzola-S.Agata-Ponte Massa-Conselice) percorrendo in un giorno 1.224 chilometri; poi i viaggi in Italia e in Europa: nel 1987 una ‘Milano-Taranto’ in solitaria, poi in Spagna, Germania, Svizzera, Cecoslovacchia, Sicilia, Sardegna, Passi dolomitici, Francia e Inghilterra (nel ’94), Polonia, Grecia, Olanda (nel ’99). Memorabile il raid con tre amici fino a Capo Nord. Infine una delle sue più recenti avventure fu nel giugno 2007 quando accompagnò, sempre sul ‘Corsarino’, un gruppo di cicloturisti del ‘Velosport’ di Conselice, società con cui era ancora tesserato, fino a Bourgoin Jallieu in Francia.
lu.scar.









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