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FESTA DI MARIA MADRE SIMONA ATZORI SI E’ GIA’ ESIBITA ALLA ROCCA IN GIUGNO

La danzatrice senza braccia torna a incantare la città

SARÀ LA BALLERINA Simona Atzori la punta di diamante della tradizionale festa di Maria madre della Chiesa che si terrà nella parrocchia di San Giovanni evangelista a Zolino dal 29 agosto al...
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SARÀ LA BALLERINA Simona Atzori la punta di diamante della tradizionale festa di Maria madre della Chiesa che si terrà nella parrocchia di San Giovanni evangelista a Zolino dal 29 agosto al 6 settembre. Atzori, classe 1974, è un’artista milanese priva degli arti superiori dalla nascita che all’età di quattro anni ha cominciato a dipingere con la bocca e i piedi e a danzare a sei. Mercoledì 2 settembre alle 21, al teatro dell’Osservanza, Atzori si esibirà quindi nello spettacolo ‘Me e te’, un trittico di danza, video e incontro con l’artista, sulle coreografie di Paolo Londi e con la partecipazione della compagnia del Pescara dance festival.
Per l’occasione, oltre allo spettacolo di danza sarà allestita anche una mostra con undici dipinti di Atzori che è anche membro dell’associazione dei pittori che dipingono con la bocca e i piedi Vdmfk. «Ogni anno la parrocchia di Zolino sceglie un tema per la festa — spiega don Fabio Gennai —. Quest’anno vogliamo celebrare la vita attraverso l’armonia della danza e Simona ne è un emblema».
«Simona Atzori è un’artista a tutto tondo e senza steccati, con la ferrea volontà di non essere etichettata — commenta l’assessore alla Cultura, Valter Galavotti —. Abbiamo avuto modo di apprezzare la sua danza qualche settimana fa alla Rocca sforzesca e ora c’è un’altra possibilità per la città di conoscere questa ragazza che si definisce non privata di qualcosa, ma arricchita. Le sue tecniche di allenamento infatti, riadattate per la sua figura, sono state poi utilizzate anche da molti ballerini normodotati». Atzori ha un ricco curriculum artistico che spazia tra la pittura e la danza: è stata ambasciatrice per la danza nel Giubileo del 2000 a Roma, ha inaugurato le Paraolimpiadi del 2006 a Torino, è stata ritratta nel libro di Candido Cannavò E li chiamano disabili ed è stata convocata dal ballerino Roberto Bolle a prendere parte del ‘Roberto Bolle and friends’.









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