2009-08-26
UNA sentenza della corte costituzionale ha equiparato la tariffa dei rifiuti solidi urbani (Tia) a un tributo: non deve quindi essere soggetta allIva del 10 per cento applicata negli ultimi anni. E moltissimi cittadini potrebbero nei prossimi giorni fare ricorso e chiedere rimborsi allerario. Un fatto dal quale prende spunto per andare allattacco il consigliere dellUnione di centrodestra Riccardo Mondini: «Imola, pur avendo una discarica che ha ospitato e ospita rifiuti da tutta Italia isole comprese attacca , pur pagando la raccolta rifiuti con tariffe carissime rispetto alle altre città dItalia, ha trasformato la tassa rifiuti in tariffa alcuni anni fa facendo quindi gravare anche lIva sui cittadini già ampiamente vessati». Mondini ha preparato uninterrogazione urgente da presentare in consiglio comunale. Diversi i punti del documento, con cui Mondini chiede in che modo i cittadini potranno avere i rimborsi, e in che modo tutto questo graverà sui bilanci di Hera e Con.Ami. Ma soprattutto chiede quando lIva sparirà dalle bollette: «Ci chiediamo prosegue Mondini per quanto tempo ancora in bolletta rifiuti dovremo pagare lIva che è stata dichiarata incostituzionale un mese fa, visto che le bollette inviate a casa portano ancora questo prelievo coatto». Il consigliere dellUnione di centrodestra ricorda quando la tassa fu trasformata in tariffa: «Quando ne chiedemmo i motivi in consiglio afferma ci dissero che tutti si sarebbero dovuti adeguare e che Imola come sempre faceva da avanguardia. Alla nostra successiva domanda perché bisognasse pagare il 10% in più, ci fu risposto che lalta qualità e la personalizzazione del servizio richiedeva sacrifici, ogni commento è superfluo.