Imola, 19 giugno 2017 - Fino a quando non saranno concluse tutte le operazioni relative all’aumento di capitale, in casa dell’Andrea Costa Imola si continua a lavorare sotto traccia. Già trovata l’intesa con il nuovo coach Demis Cavina, si attende solo che venga ratificato un versamento di circa 600mila euro per rimettere i conti in linea con i parametri chiesti dalla Comtec per ottenere il via libera alla iscrizione al prossimo campionato.

I tifosi biancorossi possono dormire sonni tranquilli da questo punto di vista, dato che le ultime indiscrezioni indicano che tutto sarà fatto con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza del 30 giugno. Ancora una volta la società governata dall’amministratore unico Gian Piero Dominicali parteciperà al campionato di serie A2, accettando la sfida di imbastire una buona squadra con pochi soldi, ma tante idee, un esercizio a cui tutti sono molto abituati dalle parti del PalaRuggi, sfruttando nel migliore dei modi tutti le situazioni favorevoli.

Lo stesso ritorno di Cavina si può inserire in questa area. Qui il coach è di casa e se prima radio mercato lo dava molto vicino alla panchina di Cremona, dopo che i lombardi hanno deciso di puntare forte di Meo Sacchetti, l’ex tecnico di Tortona ha maturato l’idea di trovare una piazza che gli consentisse di restare vicino alla famiglia: sotto questo aspetto, l’Andrea Costa partiva favorita rispetto agli altri club. Più tortuosa, invece, la strada che porterà alla costruzione della nuova squadra. L’idea di fondo è quella di costruire un gruppo giovane affidato ad un paio di giocatori esperti. In linea di principio queste due chiocce dovrebbero essere Michele Maggioli e Patricio Prato. In pratica ci sono diversi aspetti da considerare. Nel caso di Prato vanno valutati i tempi di recupero da un lungo infortunio che l’ha costretto a concludere anticipatamente l’attuale stagione, mentre con Maggioli l’aspetto sul quale bisogna riflettere è di natura economica, perché la parola risparmio sarà uno dei primi obiettivi di tutte le trattative.

Si cercheranno anche 3-4 giocatori di spessore per partecipare alla speciale classifica che premia le prime tre squadre che dedicano più minuti a giovani e anche da questo punto di vista tutto è in linea con la storia e le caratteristiche di Cavina, che è in grado di trasmettere la giusta serenità sia all’esterno che all’interno della squadra. Arriveranno anche due «rookie» statunitensi, ragazzi a digiuno di questo campionato e che saranno chiamati a mettersi in mostra. Insomma tutto non sembra cambiato di una virgola rispetto alle stagioni precedenti, anche se si cercherà sempre di lavorare stando attenti a non sprecare neppure un centesimo. Il tutto per riprendere quel cammino virtuoso che aveva consentito all’Andrea Costa di essere un vero modello per le società medio/piccole dell’A2.