Imola, 30 settembre 2017 - E’ di Gek Tessaro, autore poliedrico attivo nella letteratura per l’infanzia e nel teatro, l’immagine del Baccanale 2017. Il tema della rassegna enogastronomica e culturale, in programma dal 4 al 26 novembre è ‘Sotto terra’. Così, nella visione dell’illustratore, il Baccanale di quest’anno è diventato un mondo a colori che vive e pulsa per l’appunto nel sottosuolo: rape, carote, radici, tuberi e perfino una talpa e un coniglietto nella tana. Tutti racchiusi e protetti dalla calda terra che non vediamo, ma c’è.

‘Sotto terra’ cresce la vita animale e vegetale che poi fuoriesce nella parte superiore dell’illustrazione di Tessaro, dove dominano le varie sfumature e gradazioni del verde, il bianco dei fiori che contrasta col viola delle rape, con l’arancione delle carote, col giallo chiaro delle radici. Lo sfondo del Sotto Terra è il nero che evoca anche il buio che protegge i bulbi e i germogli mentre crescono nella pace e nel silenzio.

"Tessaro è uno dei più grandi illustratori italiani ed il suo tratto energico e dinamico ci fa meravigliare grazie anche allo straordinario uso dei colori della natura – osserva Elisabetta Marchetti, assessore alla Cultura -. La sua immagine mette insieme il sotto con il sopra, in una visione della natura armonica e gentile, che accoglie le sue creature e le nutre".

Casa Piani, la sezione ragazzi della biblioteca comunale di Imola, che da anni lo propone e possiede tutte le sue opere, ha colto questa straordinaria occasione per dedicare a Tessaro una mostra iconografica e bibliografica, ripercorrendo col pubblico alcune importanti tappe del suo lavoro. Dal titolo ‘Gek, lo sguardo delle mani’ , la mostra si rivolge tanto al pubblico dei bambini e dei loro genitori, quanto a quello degli educatori e degli adulti appassionati di illustrazione e rimarrà aperta dal 4 novembre 2017 al 10 gennaio 2018 (orari: martedì al sabato 9.30-12.30; dal martedì al venerdì 15-18; lunedì chiuso).

"Disegnare all’inizio è stato un po’ quello, dare una mano alla memoria, trasportare dal cuore alla carta, avere qualcosa di tangibile che mi riportasse ai luoghi – racconta Tessaro –. Poi diventi grande, capisci che è una scrittura questa, l’unica che si fa capire in tutto il mondo. È una magia, il disegno; ci si può parlare con tutti, raccontare con chiunque e ovunque".