Imola, 22 novembre 2017 - Il Vitalba, Albana Docg secco vinificato in anfora, dell’azienda agricola imolese Tre Monti, è stato inserito dalla prestigiosa rivista specializzata americana ‘Wine Enthusiast’ fra i migliori vini del mondo del 2017. Addirittura in 25esima posizione, quinto in assoluto fra i vini italiani.

“Si sapeva che questo nostro vino aveva raggiunto un punteggio molto alto (94/100) , ma mai avremmo sperato di entrare nella super élite dei vini mondiali”, commentano dall’azienda fondata da Sergio e Thea Navacchia nel 1966 e gestita oggi dai figli Vittorio e David sotto lo sguardo attento del babbo.

Questo il commento (tradotto) al vino da parte della rivista: “Fermentato in anfora di argilla, questo affascinante ‘orange wine’ apre con seducenti aromi di frutta gialla disidratata, spezie, erbe aromatiche, fiori gialli pressati e una nota balsamica. Vantando più frutta e sapore di molti altri vini di questo genere, il palato avvolgente e gustoso presenta albicocca, pesca gialla, scorza candita di nettarine, zenzero cristallizzato e un tocco di mineralità. Una spiccata acidità dona equilibrio e leggerezza, mentre una nota mielosa chiude un finale persistente. Semplicemente splendido”.

Una emozione grande per la bella realtà sulle colline fra Imola e Riolo Terme. “E un senso di gratitudine – aggiungono dalla Tre Monti – nei confronti di chi ha realizzato questo vino, in primis l’anima ‘tecnica’ dell’azienda, Vittorio Navacchia, insieme ai consulenti Nicola Tucci e Patrizio Gasparinetti, ma anche di Carlo Catani, deus ex machina del progetto ‘anfore in Romagna’, e dei dipendenti dell’azienda, che hanno lavorato sodo per realizzare questo vino”.

Il Vitalba è, come detto all’inizio, un Romagna Docg Albana secco, vinificato in anfora georgiana. Il progetto di vinificazione in anfora, nato dalla curiosità di un gruppo di produttori romagnoli per una tecnica che sta diventando di moda ci ha portato a riscoprire le tecniche ancestrali di vinificazione, che ancora oggi, nella Georgia caucasica, culla della coltivazione della vite e della produzione del vino, sono ancora quelle di migliaia di anni fa.

Le uve, intere e non pigiate, vengono poste in anfore di terracotta realizzate in Georgia. La macerazione sulle bucce dura circa 90 giorni, al termine dei quali il mosto/vino viene svinato e poi di nuovo messo in anfora per una ulteriore decantazione delle fecce.

L’intervento umano è minimo: nessun inoculo di lieviti, nessun controllo di temperatura, filtrazione solo se necessaria. La prima annata del Vitalba è stata il 2013 (600 bottiglie prodotte).

Ad oggi in azienda sono presenti 4 anfore georgiane per una produzione di circa 2.800 bottiglie.