Imola, 14 dicembre 2017 - Quasi 1.500 euro da destinare alle pazienti in chemioterapia. E’ il ricavato del primo aperitivo organizzato a Imola dall ’Istituto oncologico romagnolo. L’evento, che si è svolto ieri alla pasticceria La Rocca, era stato pensato per intercettare i giovani della città e sensibilizzarli sulle attività di lotta contro il cancro che lo Ior porta avanti per i pazienti del territorio.

In particolare, il ricavato della serata è a sostegno del Progetto Margherita, il servizio di fornitura di parrucche gratuite alle pazienti oncologiche alle prese con uno degli effetti collaterali più gravosi da affrontare della chemioterapia, quello della caduta dei capelli. Per molte donne la caduta dei capelli causata dai trattamenti antitumorali risulta difficile da accettare, a tal punto dal rappresentare un evento con una ripercussione negativa sul proprio benessere psico-emotivo, sulla qualità di vita, persino sulla risposta alle terapie.

Sono già 8 le pazienti imolesi che hanno usufruito del Progetto Margherita, partito lunedì 20 novembre nella sede di via Emilia 34: un numero corposo tenendo in considerazione il fatto che, dalla data d’avvio, il servizio ha vissuto due soli appuntamenti. Ma si tratta di una cifra sicuramente destinata ad aumentare, anche grazie alle settanta persone intervenute ieri all’aperitivo Ior.

“Imola è sempre stata una delle nostre sedi più giovani e vivaci – ha spiegato nel corso della serata Fabrizio Miserocchi, direttore generale dello Ior– quindi ci è sembrato giusto ampliare le attività che forniamo gratuitamente ai pazienti del territorio. La città anche stasera si è dimostrata molto sensibile al tema della lotta contro il cancro: un impegno che procede già da qualche tempo e che ha portato a tante iniziative interessanti, come ‘La Berretta che scalda il cuore’ dell’anno passato, o la collaborazione storica con l’Imola Rugby per il Movemberromagnolo. L’auspicio è che quindi l’apertura del Progetto Margherita sia solo il primo passo verso una presenza costante sulla città”.