Imola, 5 dicembre 2017 - Da Mozart, di cui proprio oggi cade il 226° anniversario della morte, a Beethoven. Il programma della serata Erf in calendario stasera alle 21 al Teatro Ebe Stignani spazia dall’Ouverture de Le Nozze di Figaro al Concerto per pianoforte in La maggiore K. 488 fino alla Prima Sinfonia di Beethoven in Do maggiore. Sul palco, la Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, prestigiosa e giovane orchestra al centro di un progetto innovativo, diretta dal suo fondatore Pier Carlo Orizio, e accompagnata al pianoforte da Alessandro Taverna. Per l’ascoltatore sarà un piacere inoltrarsi tra melodie riconoscibilissime che hanno fatto la storia della musica e alimentato l’immaginario sia degli esperti che dei neofiti. L’Ouverture, per esempio, può essere considerata l’emblema della genialità di Mozart che la scrisse in sole sei settimane. Dal Mozart più maturo, già certo della propria identità, si passa poi a un Beethoven ancora acerbo, ma già capace di comporre un brano fluido, scorrevole.

La filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, fondata solo nel 2013, può essere considerata già oggi una delle migliori nel panorama italiano, vantando in curriculum anche un affiancamento di alcuni suoi componenti all’Orchestra Cherubini in due straordinari concerti diretti da Riccardo Muti nel 2015. Avendo inoltre l’onore di esibirsi con i violinisti Uto Ughi, Salvatore Accardo, Sergej Krylov, e con i pianisti Daniil Trifonov, Lilya Zilberstein, Federico Colli, Roberto Cominati, Ramin Bahrami, David Fray. Stasera la partnership è invece con Alessandro Taverna, già allievo dell’Accademia pianistica di Imola ma poi decollato verso ribalte prestigiose a cominciare dalla Scala di Milano.

Sul podio Pier Carlo Orizio, tra i fondatori della Filarmonica, una passione per la musica del nostro tempo (ha diretto brani di Arvo Pärt, Sofia Gubaidulina, Krzysztof Penderecky e prime assolute, tra gli altri, di Giancarlo Facchinetti e Mauro Montalbetti).