Imola, 11 ottobre 2017 - Oltre 2mila visitatori solo a settembre per la mostra ‘Imola ’50. Alle origini del mito’. Un successo che ha convinto IF Imola Faenza tourism company a tenere aperta l’esposizione al Museo Checco Costa dell’Autodromo fino all’8 gennaio 2018.

Ci sarà dunque ancora tempo per godersi la straordinaria carrellata di auto e moto d’epoca. In particolare, si potrà vedere da vicino, oltre alla mitica Ferrari 857 (due soli esemplari esistenti al mondo), l’ultimo pezzo aggiuntosi alla mostra: la Lotus Eleven con la quale Colin Chapman gareggiò a Imola nel 1956.

«Ringraziamo di cuore i collezionisti che hanno accettato di lasciarci le auto e le moto ancora per qualche mese – afferma il direttore di IF, Erik Lanzoni -. È un segnale di fiducia nei nostri confronti e di apprezzamento per la mostra che in queste settimane ha registrato commenti lusinghieri da parte di esperti del settore e appassionati».

Intanto i dati Istat dei primi otto mesi dell’anno registrano consistenti aumenti di presenze turistiche in tutto il territorio di IF. Rispetto allo stesso periodo del 2016, a Imola sono aumentati gli arrivi (+14,3%) e anche le presenze (vale a dire i pernottamenti, +11,8%), con un deciso incremento degli stranieri (+22,9% gli arrivi, +14,4% le presenze). Molto bene anche Castel San Pietro Terme (+18,1% il dato delle presenze) e Dozza (+7,3%).

Soddisfatti gli operatori alberghieri. «Posso confermare che l’incremento delle presenze è stata del 12% e anche i fatturati sono aumentati nella stessa percentuale», commenta Federico Facchini, sales manager del Donatello e di Euro Hotel di Imola. «C’è più movimento, non c’è dubbio – aggiunge Federica Dalmonte, titolare dell’Hotel Ziò, storico albergo del centro di Imola aperto dal 1926 -. Le manifestazioni che si svolgono in città, l’attività culturale come le iniziative dell’Accademia Pianistica e dell’Emilia Romagna Festival hanno aumentato le presenze, anche straniere. A chi viene dall’estero piace alloggiare vicino al centro e passeggiare lungo alcuni percorsi, ad esempio il parco dell’Osservanza. Anche il Museo dell’Autodromo è molto apprezzato. Noi forniamo mappe e indicazioni, è importante avere gli strumenti giusti a disposizione dei visitatori».