SICUREZZA dei cittadini, ma anche di autobilisti e pedoni , economia, valorizzazione del territorio, istruzione e ambiente. Se fossimo a scuola, Vallata Libera darebbe alle amministrazio...
{{IMG}} 2012-08-04 SICUREZZA dei cittadini, ma anche di autobilisti e pedoni , economia, valorizzazione del territorio, istruzione e ambiente. Se fossimo a scuola, Vallata Libera darebbe alle amministrazioni locali delle sonore insufficienze. Unite a una «reale preoccupazione» per la Conca Verde e per le casse comunali di Fontanelice. Almeno è quanto emerge da una conferenza indetta dal gruppo in formazione compatta, cui hanno partecipato Manuel Caiconti e Simone Carapia. Con loro anche Alessandro Mirri, consigliere comunale Pdl di Imola che ha chiosato «sullarroganza del potere detenuto da questi sindaci che si sentono onnipotenti». I RAPPRESENTANTI dei vari comuni mancavano allappello Rossano Chieruzzi, Vito Vecchio e Alessio Bertuzzi hanno fatto una rassegna di quelle che a loro avviso sono le principali problematiche della Vallata. Caiconti parte dalla «recrudescenza di reati quali furti e danneggiamenti», che mette in luce quanto gli agenti di Municipale siano «inadeguati come numeri e deprofessionalizzati. Stanno troppo dietro al telelaser», per arrivare ai lavori della Provincia (appaltati per un milione e 300mila euro), non sufficienti, per loro, ad arginare la pericolosità della strada. «Avevamo proposto semafori intelligenti continua Caiconti ; si stanno solo mettendo dei cordoli che restringeranno pure la carreggiata». POLLICE VERSO, secondo il gruppo, anche per la situazione scolastica: «Il plesso di Sassoleone salvato dal sindaco Poli, negherà la possibilità di avere due insegnanti in più in tutta la Vallata», prosegue Caiconti. Unemergenza, per lazzurro, vista «lalta percentuale, circa il 70, di ragazzi che o non superano lesame di terza media o abbandonano gli studi nei primissimi anni delle superiori. Fra i tanti tasti toccati, il più spinoso è quello della promozione turistica. Il tema è sempre quello della Conca Verde, ma cè una novità. Caiconti e Carapia sventolano una comunicazione della Provincia (Settore competitività e diverdificazione dellEconomia rurale) alla Regione in risposta a uninterrogazione del consigliere Alberto Vecchi. Nel testo si legge che «il sopralluogo» della commissione di Palazzo Malvezzi alla Conca Verde «accertava che le opere eseguite nel fabbricato Casa Colombarino, oggetto di recupero edilizio non evidenziavano quel legame che dovrebbe caratterizzare i locali recuperati con la valorizzazione delle produzioni locali». La Provincia si riserva quindi di fare unulteriore «visita in loco entro il mese di agosto» per verificare lo stato dello chalet. «Si rischia di perdere i 187mila euro di finanziamento commenta il gruppo mettendo a repentaglio una punta di diamante della Vallata». MA CÈ DI PIÙ. Nellinterrogazione di Vecchi, si faceva riferimento anche alla vicenda della Taverna San Pietro «progetto, finanziato da un (analogo) bando del 2006, costato 400mila euro». Ma, dato in gestione al Consorzio Prodotti tipici, è fallito dopo poco. E qui lulteriore tegola ipotizzata da Caiconti e Carapia: «Nella comunicazione della Provincia si precisa che sarà effettuata una verifica (il Comune di Fontanelice non era mai stato sorteggiato per i controlli). Non rischieremo che lente chieda indietro i fondi di quel finanziamento? Sarebbe una catastrofe per le casse comunali di Fontanelice». Tornando alla Conca Verde, non si scompone Lorenzo Muscari di Geims (società che gestisce la struttura): «Con il ristoratore siamo alle vie legali. Ma stiamo parlando di poco; per ripondere alle prescrizioni del bando, mancano allappello due vetrinette e un infisso». «Sono anni conclude che si trascina una situazione di morosità. Io devo dimostrare al Comune e alla Provincia che sto facendo di tutto per rispettare laccordo». Letizia Gamberini