«ABBIAMO portato a Imola i problemi di Napoli»», ovvero la spazzatura accumulata ai bordi delle strade. «Non sono in vena di polemiche», mette le mani avanti Danilo Galassi, ...
{{IMG}} 2012-08-04 «ABBIAMO portato a Imola i problemi di Napoli»», ovvero la spazzatura accumulata ai bordi delle strade. «Non sono in vena di polemiche», mette le mani avanti Danilo Galassi, proprietario del ristorante Molino Rosso e presidente dellAscom. Ma spiega di voler portare allattenzione di amministrazione e cittadini quello che per i gestori di attività come la sua è diventato ormai un problema impellente. Soprattutto con il caldo. E CIOÈ: dallo scorso giugno, con lintroduzione della raccolta porta a porta per lindifferenziata, i relativi cassonetti sono spariti e i sacchetti vengono poggiati in strada o nel retro dei locali fino alla raccolta. Diventando così puntualmente un ricettacolo di zanzare, animaletti e nel caso del Molino Rosso dei topi che risalgono dal vicino canale attirati dallodore. UNA soluzione che per Galassi non risolve, ma peggiora il problema estetico: ««Da quando il sindaco ha deciso che i bidoni della spazzatura sono brutti e li ha fatti togliere spiega infatti il risultato è che i sacchetti si accumulano per le strade. Ma se i bidoni non erano belli da vedere, i sacchetti e i nuguli di mosche sono forse meglio?». NESSUN problema, in ogni caso, con Hera: ««La raccolta avviene frequentemente. E sui cassonetti a decidere è stato il Comune»», spiega il ristoratore, secondo cui la gravità della situazione muta comprensibilmente a seconda degli ordini di grandezza: ««Se avere un sacchetto di rifiuti domestici in garage può non essere un fastidio per una famiglia, di certo lo diventa per un ristorante o un hotel, che in una serata arriva a produrne anche cinquanta»». HERA, dal canto suo, ridimensiona il problema: ««Non abbiamo finora mai ricevuto segnalazioni simili né dal Molino Rosso né da parte di altri ristoranti rispondono alla multiutiliy . Se chiamati siamo sempre disponibili a recarci sul posto e studiare insieme a chi ci ha richiesto il nostro intervento una possibile soluzione al problema»». Se poi il problema sta a monte, allora la palla non può che tornare in Comune. Simone Arminio