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Lungo le strade ci sono montagne di spazzatura

«ABBIAMO portato a Imola i problemi di Napoli»», ovvero la spazzatura accumulata ai bordi delle strade. «Non sono in vena di polemiche», mette le mani avanti Danilo Galassi, ...
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«ABBIAMO portato a Imola i problemi di Napoli»», ovvero la spazzatura accumulata ai bordi delle strade. «Non sono in vena di polemiche», mette le mani avanti Danilo Galassi, proprietario del ristorante Molino Rosso e presidente dell’Ascom. Ma spiega di voler portare all’attenzione di amministrazione e cittadini quello che per i gestori di attività come la sua è diventato ormai un problema impellente. Soprattutto con il caldo.
E CIOÈ: dallo scorso giugno, con l’introduzione della raccolta porta a porta per l’indifferenziata, i relativi cassonetti sono spariti e i sacchetti vengono poggiati in strada o nel retro dei locali fino alla raccolta. Diventando così puntualmente un ricettacolo di zanzare, animaletti e – nel caso del Molino Rosso – dei topi che risalgono dal vicino canale attirati dall’odore.
UNA soluzione che per Galassi non risolve, ma peggiora il problema estetico: ««Da quando il sindaco ha deciso che i bidoni della spazzatura sono brutti e li ha fatti togliere – spiega infatti – il risultato è che i sacchetti si accumulano per le strade. Ma se i bidoni non erano belli da vedere, i sacchetti e i nuguli di mosche sono forse meglio?».
NESSUN problema, in ogni caso, con Hera: ««La raccolta avviene frequentemente. E sui cassonetti a decidere è stato il Comune»», spiega il ristoratore, secondo cui la gravità della situazione muta comprensibilmente a seconda degli ordini di grandezza: ««Se avere un sacchetto di rifiuti domestici in garage può non essere un fastidio per una famiglia, di certo lo diventa per un ristorante o un hotel, che in una serata arriva a produrne anche cinquanta»».
HERA, dal canto suo, ridimensiona il problema: ««Non abbiamo finora mai ricevuto segnalazioni simili né dal Molino Rosso né da parte di altri ristoranti – rispondono alla multiutiliy –. Se chiamati siamo sempre disponibili a recarci sul posto e studiare insieme a chi ci ha richiesto il nostro intervento una possibile soluzione al problema»». Se poi il problema sta a monte, allora la palla non può che tornare in Comune.
Simone Arminio
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