Imola, 12 agosto 2017 - Le temperature da record e l’afa di quest’estate mettono a dura prova gli anziani della casa di riposo Venturini. Per le persone di una certa età, magari malate, è sempre difficile convivere con il caldo. Ma se l’impianto di condizionamento che dovrebbe raffreddare gli ambienti della struttura è talmente obsoleto da diventare inutile, per gli anziani è una gara dura sopravvivere a giornate come quelle appena passate. A lanciare l’allarme sono i familiari di alcuni ospiti della Casa residenza anziani gestita da Seacoop e di proprietà dell’Asp.

«Da anni mia madre è ospite della struttura di via Venturini. Mi sono sempre chiesta come mai in estate usassero le pale per smuovere l’aria al posto dell’impianto di condizionamento esistente – denuncia una familiare -. Il personale ci ha risposto che l’impianto non è in funzione». Fatto sta che «ci sono dei pinguini che vengono utilizzati nella sala animazione – prosegue la donna -, così in questi giorni di caldo afoso tutti gli anziani che si possono muovere, compresi i loro familiari, si radunano lì».

E i nonnini che, per vari motivi, sono costretti al letto? «Tutti gli anziani che sono in stanza si lamentano per il caldo. In estate è sempre stato così, ma quest’anno è davvero tremendo. E gli ospiti che non possono muoversi dalla camera soffrono. È una situazione vergognosa». Rincara: «Scommetto che negli uffici l’aria condizionata c’è». L’attuale impianto di raffrescamento della casa di riposo Venturini è frutto di una donazione effettuata dalla cooperativa Sacmi nei primi anni Duemila.

La presidente dell’Asp, Gigliola Poli, riconosce il problema, legato alla vetustà dell’attrezzatura: «Nel 2012 abbiamo fatto un importante intervento di manutenzione. Ma oggi l’impianto non funziona in modo ottimale, per cui bisogna sostituirlo con uno nuovo. Il bando per affidare i lavori si è già concluso e la ditta è stata individuata. Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre – assicura - verrà effettuata la sostituzione». Intanto, però, questa torrida estate si è fatta sentire, peraltro le previsioni dicono che la prossima settimana arriverà una nuova ondata di calore. «Abbiamo dato mandato a Seacoop di comprare tutti i pinguini necessari – dichiara Poli -, meglio uno in più che uno in meno».

Roberta Tattini, presidente Seacoop, minimizza e sostiene che, in ogni caso, «il rapporto tra temperatura esterna ed interna è stato rispettato». Conferma l’acquisto di «8 apparecchiature che si sono aggiunte alle 4 già in dotazione e che vengono collocate dove occorre, come negli spazi comuni. Già nel 2011 l’impianto aveva un certo livello di usura ed era stato segnalato, ma conosciamo bene i tempi che ci sono nelle pubbliche amministrazioni. Ora la decisione di sostituirlo è stata presa, mi sembra una buona cosa». Dal 2011 sono passati sei lunghissimi anni.