Dozza, 4 ottobre 2017 - Oro, orologi, diamanti. È il bottino di alcuni furti messi a segno la scorsa settimana a Dozza, in due diversi appartamenti. Il primo colpo è stato sferrato in un’abitazione di via Calanco, zona residenziale fuori dalle mura storiche.

Erano le 19.15 quando la padrona di casa, Aurelia Landi, è uscita per cena. «Nell’appartamento, a letto, c’era mio figlio di 27 anni – racconta la donna –. Quando sono rientrata, alle 21.15, ho notato subito che qualcosa non andava». La porta finestra della cucina era spalancata, mentre un vaso di piante si trovava fuori posto. «Nel frattempo mio figlio era uscito, ed io mi sono subito precipitata in camera da letto – continua la malcapitata –. I gioielli che avevo lasciato sul comò erano spariti».

Piuttosto ingente il bottino: «Cinque anelli di cui un solitario, diversi diamanti che mi aveva regalato mio marito, un orologio, un paio di orecchini. Il tutto per un valore di circa 10mila euro», quantifica la donna. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sembra che i topi d’appartamento si siano introdotti nell’alloggio arrampicandosi dalla terrazza. E hanno fatto razzia di gioielli mentre il 27enne dormiva nella stanza adiacente. «Fortunatamente, mio figlio non si è svegliato quando i ladri erano in casa. Altrimenti chissà cosa sarebbe potuto succedere...». La signora ha formalizzato denuncia in caserma. «Dalle immagini registrate da alcune telecamere nelle vicinanze – fa sapere –, si nota un’auto bianca sospetta parcheggiata in strada, rimasta ferma per pochi minuti». Forse, giusto il tempo per svuotare l’appartamento.

Il secondo episodio, qualche giorno dopo, si è verificato nella stessa zona, sempre di sera, peraltro a casa della madre 83enne di Aurelia Landi. «In questo caso, però, i ladri hanno messo a soqquadro tutto – continua la donna nel racconto –. Hanno frugato ovunque, portando via l’oro di mia mamma, del valore di circa 4mila euro, e lasciando lì la bigiotteria». Quella sera l’anziana era uscita, per cui la banda avrebbe agito indisturbata. E non finisce qui. Il caso vuole che Aurelia abbia intravisto i ladri scavalcare la rete dell’abitazione della madre. «Erano in tre – dichiara –. A quel punto, gli ho urlato qualcosa e loro sono fuggiti a tutta velocità a bordo di un’auto bianca». Probabilmente lo stesso veicolo immortalato dalle telecamere due sere prima.